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Buccinasco, 24/03/12 – Ennesimo episodio di grave reato ambientale a Buccinasco, nello specifico presso gli orti di Cascina Molinetto, Gudo Gambaredo, Buccinasco (MI). Zona, ricordo, appartenente al Parco Agricolo Sud Milano.

FIG. 1 – La zona del crimine

Prima di tutto gli orti presenti in questa zona paiono abusivi soprattutto perchè non rispettano le distanze dall’argine e poi perchè al loro interno sono presenti gabbie per la cattura di fauna selvatica, gabbie senza targhetta identificativa e probabilmente sottratte alla Provincia, l’unico Ente in grado di attuare i piani di contenimento/abbattimento della fauna selvatica. A tal proposito va ricordato che per legge solo gli organi competenti possono effettuare tali metodi e che deve sempre esserci una ditta predisposta al recupero, trasporto e smaltimento delle carcasse. Persone non autorizzate che catturano e uccidono animali selvatici e abbandonano le carcasse all’aperto sono dei criminali che hanno compiuto un reato gravissimo nei confronti della Natura e della Vita. E le conseguenze per tali delinquenti saranno assai forti.

E’ il pomeriggio di sabato e durante una perlustrazione viene notato un sacco nero sotto il cartello del fontanile Molinetto, nei pressi della testa. Da almeno 1 anno si è constatata saltuariamente la presenza di tali sacchi. Questa volta ci si è decisi di verificare cosa contenessero dato che abbandonare rifiuti in zone umide è un reato. Toccando col piede il sacco nero si è avuta la percezione che dentro ci fosse qualcosa di abbastanza solido. All’inizio si era pensato a dei resti di giardinaggio anche se il sospetto che dentro ci fosse qualche cadavere di animale era forte. Una volta muniti di guanti in lattice si decide di aprire questo sacchetto e lo “spettacolo” che ci si para dinanzi è raccapricciante: una carcassa di nutria uccisa da qualcuno anche abbastanza recentemente (1 o 2 giorni prima).

I sospetti cadono subito sui proprietari degli orti (ortisti) i quali, come sa anche la Provincia, sono risaputi compiere atti illegali di questo tipo, assieme ad agricoltori e cacciatori. La morte può essere sopraggiunta quindi per 3 cause: l’avvelenamente, lo sparo o l’uccisione dopo la cattura con gabbie. Tutti e 3 metodi illegali se non compiuti da personale autorizzato e specializzato. Poi ovviamente il metodo non è condivisibile perchè gli studi scientifici hanno dimostrato l’inutilità e l’inefficacia di tali tecniche.

E’ stata fatta una segnalazione sia alla Polizia Provinciale che alla Polizia Locale di Buccinasco. Ora le Autorità sono a conoscenza del luogo, dei probabili colpevoli e del fatto dell’avvenuto crimine.

Si dice che “chi la fa, l’aspetti”, e la legge di causa-effetto non perdona quindi…

 

AGGIORNAMENTO 01/04/2012: anche oggi a seguito di una nuova perlustrazione erano presenti due sacchi neri con dentro delle carcasse di animale (nutria) uccise in modo illegale. Ho chiamato la Provinciale la quale farà un sopralluogo per valutare appunto la legalità o meno della questione. Sta di fatto che questo non è il  modo di procedere. Nel caso fosse legale (e se lo fosse, probabilmente è perchè gli ortisti o chi per essi hanno fatto pressioni all’autorità) è antiscientifco e la legge di fronte alla Scienza (quella vera) non ha valore.

AGGIORNAMENTO 17/04/2012: In data odierna è stata depositata presso la Polizia Provinciale, e successivamente alla Procura della Repubblica Italiana, la denuncia/querela per le persone che hanno compiuto questo atto criminoso. E’ la prima denuncia formale di MI.F.A. che continuerà a collaborare con le Autorità. Un ringraziamento a Claudia T., avvocato, per la preziosa consulenza.

AGGIORNAMENTO 27/04/2012: durante un nuovo sopralluogo è stata osservata e fotografata una gabbia trappola senza targhetta identificativa (detenzione illegale), innescata e con all’interno del mangime che presumibilmente potrebbe essere avvelenato (illegale). Oltretutto gli orti in questione non hanno reti (illegale perchè la legge prevede l’uso di tali barriere) e usano lastre di eternit – amianto – per riparare lo sponde dal corso d’acqua creando una forte e pericolosa fonte di inquinamento (illegale).

AGGIORNAMENTO 25/04/2012: dopo l’ennesimo sopralluogo agli orti di cascina Molinetto, è stata notata una gabbia innescata senza targhetta identificativa (illegale) con all’interno un’esca di non ben precisata origine. Un’ipotesi è che l’esca potrebbe essere veleno (illegale). Oltretutto questi orti hano messo delle lastre di eternit (amianto) per rafforzare il proprio argine. Amianto che è a diretto contatto con l’acqua di roggia (inquinamento illegale). La denuncia è andata avanti e si è saputo che questi individui sono autorizzati (in malomodo) alla cattura delle nutrie ma purtroppo è stato dichiarat ufficialmente con metodi poco ortodossi (illeciti n.d.r.). Gli orti di cascina Molinetto non rispettano (illegale) l’art. 19 della legge nazionale 157/92 che prevede l’impiego di metodi ecologici come ad esempio le reti, Difatti tutti gli orti che presentano reti non hanno problemi di nutrie. E’ facile anche pensare che tali carcasse vengano vendute a individui per il commercio di pelli e carni e che gli ortisti ricevano qualche ricompensa.