DONA PER LA NATURA

PERCORSO CICLISTICO NATURA E FONTANILI

FIG. 1 – BiciBlog 1 di 22

Si parte da Spina Azzurra, dallo spiazzo che costeggia la via Dante. Dietro di noi c’è il primo dei 3 laghetti del parco in questione. Si procede verso via Lecco e si svolta a sinistra imboccando il viale Lombardia.
Superata la concessionaria FIAT, si svolta a destra imboccando la via don Minzoni.
VARIANTE 1: continuando per il viale Lombardia, superando quindi via don Minzoni e proseguendo in direzione Chiesetta, è possibile giungere al parchetto di viale Lombardia e poco più avanti si può ammirare la chiesa di San Biagio.

Percorrendo tutta la via don Minzoni, si giunge presso una rotonda alla quale si procede dritti imboccando la via Lario. Proseguendo per questa via, sulla destra si può costeggiare il laghetto di via Lario e poco più avanti sulla sinistra si giunge alla zona Romano Banco ove risiede l’attuale Municipio di Buccinasco.

VARIANTE 2: poco prima del laghetto di via Lario si può svoltare a destra e seguire il “vicolo del laghetto” che porta al parco delle fate. Da qui è possibile entrare al parco Resistenza di Corsico in cui è presente un laghetto più piccolo.
Seguendo la pista ciclabile si percorre tutta la via Lario giungendo alla rotonda di piazza della Libertà e da qui si procede dritto imboccando la via Primo Maggio.

FIG. 2 – BiciBlog 2 di 22

Percorrendo via Primo Maggio si giunge in prossimità di una rotonda. A questo punto occorre proseguire dritto imboccando la via San Francesco d’Assisi.

Poco più avanti, ma nella stessa via sulla destra, è possibile entrare nel parco Spina Verde e costeggiare l’asta del Fontanile Testa di Monaca.
Giunti in prossimità di un ponticello di legno, lo si attraversa, si svolta a sinistra e ci si trova ora in una strada battuta che fa da argine sia al fontanile Testa di Monaca che alla roggia Fosso di Buccinasco.

VARIANTE 1: attraversato il ponticello si può svoltare a destra e proseguire verso la testa del Fontanile Testa di Monaca.

Proseguendo per la pista ciclabile sterrata, si attraversa di nuovo la via San Francesco d’Assisi e si imbocca così una stradina sterrata che passa in mezzo al due rogge: il Fosso di Buccinasco e il Cavo Belgioiso. Siamo sempre nel territorio del parco Spina Verde.

Seguendo la pista ciclabile e le due rogge, si attraversa la via Cadorna e si imbocca il tratto di Spina Verde che costeggia il villaggio Rovido.


FIG. 3 – BiciBlog 3 di 22

Proseguendo per Spina Verde, si costeggia il Cavo Belgioioso e l’area piantumata con essenze vegetali autoctone. Seguendo il sentiero si può superare un ponticello di legno e andare avanti costeggiando la tangenziale ovest risalendo poi in via Salieri e svoltando a destra raggiungendo il Fontanile Battiloca. In alternativa, come segnato dalla mappa, si svolta a sinistra prima del ponticello di legno, si costeggia la roggia Fosso di Buccinasco e si svolta a destra lungo via Scarlatti ove prende il nome l’omonimo Parco attraversato dalle rogge Rainolda e Socia . Dopo circa un centinaio di metri si svolta subito a destra e si intraprendere il parco Salieri costeggiando le rogge Rainolda e Socia. Al termine dal Parco si attraversa la via Salieri e si prosegue dritto verso il Fontanile Battiloca.

Procedendo sempre dritto e seguendo il sentiero alberato che affianca il Cimitero di Buccinasco e il cavetto Marozzo si giunge alla porta del Parco Agricolo Sud Milano. Qui percorrendo la strada asfaltata si giunge alla pozza del sottopasso di Bucciansco Castello.

FIG. 4 – BiciBlog 4 di 22

Passata questa importante zona umida si è in aperta campagna e si può ammirare con tutti i sensi la Buccinasco di un tempo. Con la tangenziale ovest ormai alle spalle si prosegue seguendo la strada asfaltata e si svolta a sinistra lungo la via Pezzoli. Si passa sulla destra la Cascina di Buccinasco Castello e la Chiesa della Beata Vergine Assunta.

FIG. 5 – BiciBlog 5 di 22

Proseguendo sempre dritto, poco dopo il cavalcavia della via Idiomi è possibile svoltare a sinistra sostando nell’isola ciclopedonale di Buccinasco Castello. Uscendo da questa, o superandola se non vi si vuole fermare, si prosegue sempre dritto costeggiando a destra il Lago Santa Maria.

FIG. 6 – BiciBlog 6 di 22

Con il Lago alle spalle ci si affianca, sempre sulla destra al fontanile Nosotto, l’ultimo recuperato dall’ERSAF. Andando sempre dritto sulla strada asfaltata si giunge all’incrocio di Gudo Gambaredo. A tale incrocio si svolta a sinistra.

FIG. 7 – BiciBlog 7 di 22

Svoltato a sinistra, sulla medesima direzione si può notare il Mulino recuperato recentemente. Proseguendo lungo la strada asfaltata si superano ai propri lati i fontanili Ronchetto, Melzi e poco più avanti di quest’ultimo si trova il fontanile Molinetto. Seguendo la strada asfaltata si giunge al quartiere Molinetto continuando per questa strada si giunge ad una curva a gomito tutta a sinistra imboccata la quale si procede dritto.

FIG. 8 – BiciBlog 8 di 22

Continuando a seguire la strada si giunge all’intersezione con la via Bazzanella. Allo stop quindi si svolta a destra e si prosegue lungo questa strada per qualche chilometro oltrepassando il ponte sull’autotrada.

FIG. 9 – BiciBlog 9 di 22

Proseguendo lungo questa via ci si troverà dopo alcuni metri con il Naviglio Pavese di fronte. A questo punto al bivio si svolta a destra costeggiando lo stesso Naviglio lungo l’apposita pista ciclabile.

FIG. 10 – BiciBlog 10 di 22

Dopo alcune centinaia di metri di giunge in prossimità di un ponte e si imbocca la strada che svolta a destra e al prossimo bivio si gira ancora a destra. Qualche decina di metri più avanti si svolta a sinistra e si prosegue lungo la strada asfaltata che porta su di un nuovo ponte che sovrasta l’autostrada.

FIG. 11 – BiciBlog 11 di 22

Scesi dal ponte e seguendo la strada battuta si arriva e si supera la Cascina Santa Marta. Qui si continua a proseguire e percorre la strada asfaltata per diversi metri.

FIG. 12 – BiciBlog 12 di 22

Seguendo questa via si passano sulla sinistra rispettivamente i fontanili Campociocco minore e Campociocco. Con quest’ultimo alle spalle si giunge all’altezza della Cascinazza.

VARIANTE: entrando nella Cascinazza e passando la sbarra si segue il sentiero sterrato e si può giungere ai laghi Carcana  oppure proseguendo dritto si arriva a San Pietro Cusico ove è presente la struttura che ospita le cicogne.

Superata la Cascinazza si giunge al quartiere Parazzolo e sempre dritto si arriva all’incrocio di Gudo Gambaredo.

FIG. 13 – BiciBlog 13 di 22

Giunti all’incrocio si svolta a sinistra e si passa sulla propria destra la chiesa di San Giovanni Battista e poco dopo si svolta a destra lungo il Cavo Belgioioso per giungere ai laghi Pasturini.

FIG. 14 – BiciBlog 14 di 22

Proseguendo dritto lungo la pista ciclabile si arriva fino alla testa del fontanile omonimo detto anche Carchena. Qui si deve tornare indietro per qualche metro e all’incrocio si svolta a destra, costeggiando un laghetto privato (Pasturini) al termine del quale si svolta poi a destra e si prosegue lungo la strada sterrata in mezzo alla campagna.

FIG. 15 – BiciBlog 15 di 22

Qui si arriva così al quartiere Terradeo. Con questa Cascina alle spalle si prosegue dritto per pochi metri e poi si svolta a sinistra riprendendo la pista ciclabile che dovrebbe essere collegata successivamente al fontanile precedente. Percorrendo questo ennesimo tratto in mezzo alla natura si passano gli orti alla propria destra e all’intersezione si svolta a destra e poi sempre dritto fino a Buccinasco Castello.

FIG. 16 – BiciBlog 16 di 22

Passata la cascina e i campi di marcite, si esce presso via Pezzoli e si può così imboccare nuovamente il sottopasso della pozza di Buccinasco Castello. Con la porta del PASM alle spalle si svolta a destra nella via Archimede e procedere sempre dritto fino a svoltare obbligatoriamente a sinistra in via Lucania.

FIG. 17 – BiciBlog17 di 22

Proseguire dritto e svoltare a destra in via Calabria. Attraversare l’incrocio con il semaforo e imboccare la via di fronte Padre Pio. Svoltare a sinistra in via Nanetti, poi a destra in via Fratelli Cervi e subito a sinistra in via 25 aprile.

FIG. 18 – BiciBlog 18 di 22

Da qui si entra nel Parco Spina Azzurra di via Marzabotto. Si prende il sottopasso e si arriva al laghetto centrale poi si procede dritto nella via Tiziano con il terzo laghetto sulla sinistra. Si svolta quindi a destra in via Buonarroti e la si percorre fino in fondo.

FIG. 19 – BiciBlog 19 di 22

Qui si attraversa la via degli Alpini e si entra nel Parco del Fontanile Mortisia. All’entrata si svolta subito a sinistra e si percorre la pista ciclabile fino alla testa del fontanile dopo di che si torna indietro percorrendo l’apposita pista ciclabile e si esce al grande pioppo svoltando a sinistra. Qui si percorre in direzione Nord un tratto di via della Costituzione e poi si svolta a destra in via della Musica direzione ristorante dei Dik Dik. Si percorre buona parte della via della Musica e si svolta poi a destra e passato il ponticello di legno ancora a destra fino a giungere alla testa del fontanile Brianzona. Qui si deve tornare indietro ma si prosegue sempre lungo la strada sterrata.

FIG. 20 – BiciBlog 20 di 22

Ora ci si trova nei pressi di via Morandi. Si gira a sinistra e si procede dritto fino ad arrivare a un bivio. Si svolta a destra proseguendo da via della Musica a Camminando sull’acqua. Si segue il sentiero tra le robinie e si esce dopo pochi minuti a destra nella pista con gli attrezzi per jogging di via Morandi, dietro il centro sportivo Scirea. Qui si percorre la strada battuta e ci si trova in via Morandi. Si svolta subito a sinistra seguendo la pista ciclabile che porta al centro sportivo Scirea. Lo si costeggia e lo si supera giungendo al Parco Robbiolo. Usciti dal parco si procede lungo la via Indipendenza, poi si svolta in via Morandi e al semaforo si attraversa via Greppi e si entra di nuovo nel parco Spina Azzurra.

FIG. 21 – BiciBlog 21 di 22

Da qui si percorre la pista ciclabile che costeggia il laghetto centrale e successivamente il terzo laghetto, dopo di che si imbocca la piccola salita e si giunge al punto di arrivo.

FIG. 22 – BiciBlog 22 di 22

La cartina qui sopra mostra il percorso dall’alto che tocca quasi tutti i punti verdi e umidi più belli di Buccinasco e di Milano.