DONA PER LA NATURA

Lo studio che più approfonditamente si è occupato di analizzare ed in qualche modo valutare il sistema paesistico ambientale del territorio di Buccinasco e senz‘altro il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Il territorio del Comune di Buccinasco fa parte dell‘ambito territoriale definito dal PTCP —media pianura irrigua e dei fontanili“. Caratterizzano questa unità paesistico territoriale la presenza di numerose teste ed aste di fontanile ed il fitto reticolo di canali che costituisce la rete irrigua. Il caratteristico ed eccezionale sistema irriguo, realizzato artificialmente a partire dal sistema naturale delle risorgive, si è via via enormemente ridimensionato a causa dell‘urbanizzazione e le tracce che di esso sono rimaste sono pressochè esistenti solo negli ambiti tutelati dal Parco Sud. I fontanili sono emergenze di acqua che affiora dove la falda trova strati argillosi impermeabili che le permettono una risalita in superficie. L’acqua sbocca formando una polla, ovvero una fonte dalla quale si origina la cosiddetta testa del fontanile. Ai margini della testa del fontanile si sviluppa una vegetazione ricca e rigogliosa che va a creare una piccola oasi di natura in mezzo alla campagna. La media pianura irrigua era fino a qualche decennio fa il paesaggio storico della marcita , ormai quasi del tutto scomparsa ma che nel terriotrio di Buccinasco soppravvive ancora in qualche esempio. Il territorio posto a sud della tangenziale ovest, quasi interamente ricadente nel perimetro del Parco Sud Milano, rappresenta ancora oggi una testimonianza storica di inestimabile valore dell‘antico paesaggio agricolo milanese: la presenza degli antichi nuclei agricoli, il sistema delle marcite, i fontanili e il reticolo idrico, il sistema di filari a delimitazione dei campi coltivati si uniscono al risultato di antropizzazione che in molti casi ha lasciato anche segni positivi sul territorio, come ad esempio gli specchi d‘acqua derività dall‘attività di cava, la cui presenza è notevole anche nel territorio urbanizzato. Il Parco Agricolo Sud individua alcune zone di salvaguardia specifica delle risorse naturali più pregiate. Vi sono poi zone di tutela e valorizzazione paesistica nella quale agricoltura e natura s’integrano per formare il caratteristico paesaggio di pianura. Un paesaggio nel quale è centrale il ruolo di siepi ed alberature, delle colture tradizionali (il riso, le marcite, i prati) del set-aside (pratica di non lavorazione dei campi istituita e sovvenzionata dall’Unione Europea per limitare l’eccesso di produzione agricola e favorire, tra l’altro, la formazione di aree di rifugio della fauna selvatica). Nelle altre zone di interesse naturalistico sono incentivati interventi di naturalizzazione del territorio per la presenza di boschi e zone umide. Inoltre è sostenuto l’utilizzo di tecniche agricole più compatibili con la ricchezza e la biodiversità dell’ecosistema, quali quelle dell’agricoltura biologica, e di interventi di naturalizzazione delle fasce parallele di vegetazione che accompagnano i corsi dei fiumi (anche attraverso interventi di ingegneria naturalistica). Le colture non hanno più la varietà di un tempo purtuttavia non è dominante la monocoltura. Il mais da foraggio (trinciato o granella) ha una presenza rilevante. E‘ la coltura più conveniente costituendo l‘alimentazione dei bovini da latte. Si semina a primavera, si miete a settembre. Il loietto è un‘erba da foraggio, viene seminato in autunno e falciato in primavera. Al suo posto si può subito seminare il mais. Il riso, che non veniva più coltivato da un ventennio, è riapparso e copre una limitata superficie sulla parte ovest al confine con Zibido e Gudo Gambaredo. Le ex marcite sono quelle che, pur mantenendo l‘impianto, non vengono più allagate e vengono tenute come prato stabile a falciatura trimestrale. Tuttavia qualche caso di marcita esiste ancora. Un buon esempio è in territorio Buccinasco Castello fra il cavo Lisone e la Speziana e sulla strada per Gudo davanti al laghetto S. Maria. La ragione per cui la marcita è andata scomparendo è che richiede molto lavoro manuale per mantenere in perfetta pendenza i piani onde si distribuisca in modo uniforme il velo d‘acqua.

Viene dato un contributo per il mantenimento delle marcite ma sulla congruità i pareri sono discordi con il risultato che un esempio storico di alta ingegneria idraulica e ottimizzazione agricola sta per diventare un ricordo. Il grano non si coltiva più tranne su appezzamenti marginali. Si produce una piccola quantità di orzo alla Cascinazza. Anche nel territorio urbanizzato infatti, sono presenti notevoli elementi di qualità del paesaggio, appartenenti ad una cultura urbana di recente espressione che non possono però essere sottovalutati. Va infatti evidenziato come dal punto di vista paesaggistico ci troviamo di fronte comunque ad un territorio fortemente antropizzato e lo stesso territorio agricolo è frutto innegabilmente di un continuo e secolare lavoro dell‘uomo. Questo infatti pur costituendo un habitat di elevata compatibilità naturalistica è il prodotto artificiale di modificazioni secolari volte allo sfruttamento agricolo. Allo stesso modo, nell‘ambito urbanizzato, la presenza di un sistema del verde articolato, privato e pubblico, la sopravvivenza di elementi ambientali e la stessa edificazione in gran parte caratterizzata da basse densità, hanno dato a Buccinasco un volto caratteristico e di valore.

 

Il Parco Agricolo Sud Milano non è uno zoo

Settimana scorsa ero, come di consueto durante i weekend, nel solito posto dove mi fermo per osservare e studiare le nutrie. Passo con la bicicletta, mi fermo, prendo la mia fotocamera e attendo i miei amati castorini. Mentre mi guardo intorno cosa vedo? diversi pezzi di pane (alcuni anche interi) sparsi un po’ per l’argine del corso d’acqua e alcuni vicino alle panchine per sedersi. Dunque, capisco il piacere nel dar da mangiare agli animali ma loro vivono benissimo senza il nostro aiuto anzi…! Un conto è dare il pane alle anatre, loro sono tranquille e non sono un problema per l’ecosistema. Ma quando si da da mangiare ai roditori si va incontro a diversi problemi: 1) i roditori hanno un elevato tasso riproduttivo (anche se le nutrie si autoregolano), 2) si espongono questi animali a pericoli esterni perchè essendoci tanto pane (cibo) si raggruppano numerosi mettendo cosi’ a repentaglio la vita dei cuccioli, 3) si rischia di aumentare il pericolo di investimento sotto le auto di questi animali, oltre al rischio per le persone che guidano. Ho accennato che le nutrie (come esempio) si autoregolano; questo è vero se le risorse alimentari e territoriali sono limitate e quindi naturali. Se viene aggiunto cibo da una fonte esterna si crea una sovrappopolazione più di quanto il territorio non sia in grado di sopportare e allora si che si possono creare seri danni all’ecosistema. Le nutrie (ma questo vale per gli altri roditori e lagomorfi e altri animali) sono in equilibrio con l’ambiente naturale, in questo caso invece – magari anche inconsapevolmente – l’uomo lo può alterare pesantemente perchè non conosce i meccanismi biologici ed ecologici che governano la Natura. Il Parco non è uno zoo e dovrebbe essere vietato dar da mangiare agli animali. La Natura è in perfetto equilibrio e solo l’uomo continua a spezzare questa perfetta armonia. Ma l’uomo fortunatamente è in grado di imparare dai propri errori e quindi di riparare al danno. In caso contrario la Natura avrà sempre comunque la meglio in un modo o nell’altro. Abbiamo la fortuna di avere un tesoro davvero grande nel nostro Comune, il PASM. Occorre però saper prendersene cura nel modo migliore. Forse converrebbe mettere dei cartelli che spieghino come rispettare la Natura o forse mi ingengerò nello scrivere qualche volantino informativo. Se vedete del pane o altri alimenti in zone dove ci sono roditori (e vi assicuro che i corsi d’acqua del PASM li ospitano) allora potete o eliminarli o al massimo gettarli nell’acqua (solo se sono pochi) così si ammorbidiscono e vengono “smaltiti” da più animali (uccelli, pesci, mammiferi etc.). Potete segnalare la presenza di anomalie di questo genere anche in questo blog. Grazie a tutti per la collaborazione!