DONA PER LA NATURA

Buccinasco, fontanile Battiloca – Non molto tempo fa l’associazione MI.F.A. onlus in collaborazione con il Comune di Buccinasco, alcuni privati e l’ENPA Monza Brianza ha liberato in alcuni punti del territorio comunale degli esemplari di anatidi recuperati da alcuni sequestri.
Come già accaduto qualche anno addietro, anche questa volta gli uccelli sono stati vittime di furti, maltrattamenti e uccisioni da parte di criminali che si aggirano nei paraggi del Cimitero. A loro vanno i migliori auguri di subire la stessa identica sorte, nel più breve tempo possibile.

Ci scusiamo con tutte le persone che amavano passeggiare per questo fontanile e osservare la simpatica fauna qui presente. Fino a nuovo ordine non saranno più messi animali e il Battiloca perderà cosi una grossa parte di vitatlità. Vi lascio la fotografia del cartello che è stato affisso dall’associazione “i ragazzi della Gabana”. Chiunque avesse visto i responsabili è pregato di segnalarlo.

Buccinasco, Parco Agricolo Sud Milano – Lungo la strada che da Buccinasco Castello conduce a Gudo Gambaredo sono stati osservati diversi piccoli cumuli di terra che con molta probabilità proviene da lavorazioni edili. Purtroppo gesti illegali e incivili di questo tipo non sono nuovi in queste zone. Certamente non si tratta di manutenzione degli argini dato che quest’ultima viene eseguita secondo determinati criteri e la terra sollevata è sempre limosa, scura e ricca di gusci di bivalvi. Gli ammassi di terra presenti lungo la strada sopra menzionata contengono tantissimi sassi, ha un colore grigio e soprattutto sono presenti resti di mattori, plastica, ferro. Tutto fuorchè natura. Ecco le foto di alcuni rilievi e a breve il video.

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Buccinasco – MI.F.A. onlus inaugura la nuova rubrica che racconterà brevemente tutto ciò che riguarda la natura e l’ambiente di Buccinasco. Dalle osservazioni naturalistiche alle segnalazioni di reati ambientali. Dalle importanti opere di manutenzione delle aree verdi alle sensazioni che hanno i cittadini nel frequentare i nostri luoghi, ecc. Tempo e impegni permettendo questa pagina sarà aggiornata domenica sera. Chiunque può contribuire con segnalazioni o quant’altro. Grazie e a rileggerci!

Buccinasco, 22 aprile 2012 – Come di consueto, durante le mie perlustrazioni e studi come biologo del Comune di Buccinasco, ho con mia somma gioia osservato il ritorno delle popolazioni delle due specie di tritoni nella pozza di Buccinasco Castello. E’ stata una visione bellissima perchè a causa della rottura di un tubo e del conseguente periodo di asciutta prolungato, la loro sopravvivenza era in pericolo. Ma la Natura è perfetta e infatti gli esseri viventi possiedono quella capacità innata ch consente loro di adattarsi alle condizioni ambientali circostani. La loro strategia è stata quindi quella di prolungare il periodo di inattività nell’attesa che le condizioni esterne (umidità e temperatura) fossero ideali per il loro risveglio. Ecco alcune foto dei nostri amici anfibi:

Va ricordato che i tritoni sono importanti indicatori ambientali, segnalano cioè la qualità dell’acqua e dell’ambiente in cui vivono. Questa pozza è un enorme tesoro per Buccinasco perchè è l’unico posto dove vivono ben 2 specie di tritoni contemporaneamente: il tritone crestato e il tritone puntinato. Queste sono le piccole soddisfazioni della vita!

Buccinasco, 12/04/12 – Dall’associazione amica Tom & Jerry giunge a MI.F.A. la segnalazione di una nutria caduta in una piscina di un centro sportivo a Buccinasco. Subito viene avvertita la persona esperta di recupero e trasporto animali, G.B. di AutoBau. In poco tempo viene così catturato l’animale e liberato da dove era venuto, nei pressi cioè di una roggia. Ennesima dimostrazione della collaborazione tra più associazioni per la tutela della fauna e dell’ambiente e della straordinaria efficacia del lavoro di G.B.. Un ringraziamento anche al centro sportivo che ha pensato bene di avvisare prontamente le persone giuste.

Buccinasco, 07/04/2012 – Un ringraziamento all’Ufficio Ecologia che, dopo le nostre segnalazioni, ha finalmente provveduto a riparare il tubo rotto che permette all’acqua della Pozza del sottopasso di Buccinasco Castello di fluire e creare così l’ambiente adatto per la sopravvivenza di molta fauna e flora. Con mia grande meraviglia e stupore ho potuto verificare la presenza già di una coppia di giovani tritoni. Molto probabilmente questi piccoli anfibi sono riussciti a stare in “letargo” per attendere le condizioni ambientali a loro favorevoli.

Ci spostiamo in zona Moranti/Scirea (Camminando sull’Acqua) dove alcuni mesi fa l’ERSAF aveva tagliato diverse robinie ormai morte, malate o pericolanti. Pochi giorni fa sono state piante molte centinaia di nuove piantine autoctone e sostituite quelle decedute proveniente dalla riforestazione del Master Plan dei Navigli. Si tratta di un investimento per il futuro. Un piccolo boschetto che darà respiro agli abitanti di Buccinasco e fornirà riparo anche ai vari piccoli abitanti naturali come uccelli, piccoli mammiferi e tanti altri.

Un grazie quindi all’ottimo lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale.

Buccinasco, 24/03/12 – Ennesimo episodio di grave reato ambientale a Buccinasco, nello specifico presso gli orti di Cascina Molinetto, Gudo Gambaredo, Buccinasco (MI). Zona, ricordo, appartenente al Parco Agricolo Sud Milano.

FIG. 1 – La zona del crimine

Prima di tutto gli orti presenti in questa zona paiono abusivi soprattutto perchè non rispettano le distanze dall’argine e poi perchè al loro interno sono presenti gabbie per la cattura di fauna selvatica, gabbie senza targhetta identificativa e probabilmente sottratte alla Provincia, l’unico Ente in grado di attuare i piani di contenimento/abbattimento della fauna selvatica. A tal proposito va ricordato che per legge solo gli organi competenti possono effettuare tali metodi e che deve sempre esserci una ditta predisposta al recupero, trasporto e smaltimento delle carcasse. Persone non autorizzate che catturano e uccidono animali selvatici e abbandonano le carcasse all’aperto sono dei criminali che hanno compiuto un reato gravissimo nei confronti della Natura e della Vita. E le conseguenze per tali delinquenti saranno assai forti.

E’ il pomeriggio di sabato e durante una perlustrazione viene notato un sacco nero sotto il cartello del fontanile Molinetto, nei pressi della testa. Da almeno 1 anno si è constatata saltuariamente la presenza di tali sacchi. Questa volta ci si è decisi di verificare cosa contenessero dato che abbandonare rifiuti in zone umide è un reato. Toccando col piede il sacco nero si è avuta la percezione che dentro ci fosse qualcosa di abbastanza solido. All’inizio si era pensato a dei resti di giardinaggio anche se il sospetto che dentro ci fosse qualche cadavere di animale era forte. Una volta muniti di guanti in lattice si decide di aprire questo sacchetto e lo “spettacolo” che ci si para dinanzi è raccapricciante: una carcassa di nutria uccisa da qualcuno anche abbastanza recentemente (1 o 2 giorni prima).

I sospetti cadono subito sui proprietari degli orti (ortisti) i quali, come sa anche la Provincia, sono risaputi compiere atti illegali di questo tipo, assieme ad agricoltori e cacciatori. La morte può essere sopraggiunta quindi per 3 cause: l’avvelenamente, lo sparo o l’uccisione dopo la cattura con gabbie. Tutti e 3 metodi illegali se non compiuti da personale autorizzato e specializzato. Poi ovviamente il metodo non è condivisibile perchè gli studi scientifici hanno dimostrato l’inutilità e l’inefficacia di tali tecniche.

E’ stata fatta una segnalazione sia alla Polizia Provinciale che alla Polizia Locale di Buccinasco. Ora le Autorità sono a conoscenza del luogo, dei probabili colpevoli e del fatto dell’avvenuto crimine.

Si dice che “chi la fa, l’aspetti”, e la legge di causa-effetto non perdona quindi…

 

AGGIORNAMENTO 01/04/2012: anche oggi a seguito di una nuova perlustrazione erano presenti due sacchi neri con dentro delle carcasse di animale (nutria) uccise in modo illegale. Ho chiamato la Provinciale la quale farà un sopralluogo per valutare appunto la legalità o meno della questione. Sta di fatto che questo non è il  modo di procedere. Nel caso fosse legale (e se lo fosse, probabilmente è perchè gli ortisti o chi per essi hanno fatto pressioni all’autorità) è antiscientifco e la legge di fronte alla Scienza (quella vera) non ha valore.

AGGIORNAMENTO 17/04/2012: In data odierna è stata depositata presso la Polizia Provinciale, e successivamente alla Procura della Repubblica Italiana, la denuncia/querela per le persone che hanno compiuto questo atto criminoso. E’ la prima denuncia formale di MI.F.A. che continuerà a collaborare con le Autorità. Un ringraziamento a Claudia T., avvocato, per la preziosa consulenza.

AGGIORNAMENTO 27/04/2012: durante un nuovo sopralluogo è stata osservata e fotografata una gabbia trappola senza targhetta identificativa (detenzione illegale), innescata e con all’interno del mangime che presumibilmente potrebbe essere avvelenato (illegale). Oltretutto gli orti in questione non hanno reti (illegale perchè la legge prevede l’uso di tali barriere) e usano lastre di eternit – amianto – per riparare lo sponde dal corso d’acqua creando una forte e pericolosa fonte di inquinamento (illegale).

AGGIORNAMENTO 25/04/2012: dopo l’ennesimo sopralluogo agli orti di cascina Molinetto, è stata notata una gabbia innescata senza targhetta identificativa (illegale) con all’interno un’esca di non ben precisata origine. Un’ipotesi è che l’esca potrebbe essere veleno (illegale). Oltretutto questi orti hano messo delle lastre di eternit (amianto) per rafforzare il proprio argine. Amianto che è a diretto contatto con l’acqua di roggia (inquinamento illegale). La denuncia è andata avanti e si è saputo che questi individui sono autorizzati (in malomodo) alla cattura delle nutrie ma purtroppo è stato dichiarat ufficialmente con metodi poco ortodossi (illeciti n.d.r.). Gli orti di cascina Molinetto non rispettano (illegale) l’art. 19 della legge nazionale 157/92 che prevede l’impiego di metodi ecologici come ad esempio le reti, Difatti tutti gli orti che presentano reti non hanno problemi di nutrie. E’ facile anche pensare che tali carcasse vengano vendute a individui per il commercio di pelli e carni e che gli ortisti ricevano qualche ricompensa.

 

MI.F.A. onlus, nella persona del biologo Samuele Venturini, collabora ormai da 4 anni con l’amministrazione Comunale e nello specifico con l’Ufficio Ecologia di Buccinasco (MI). Grazie a questa collaborazione sono state segnalate e risolte numerose anomalie presenti sul nostro territorio, in particolare l’abbandono di rifiuti anche pericolosi (amianto, batterie di auto, ecc.). Questi due Enti (Istituzionale uno, Associativo l’altro) sono quindi intervenuti nella pulizia delle rogge, nel salvataggio dei pesci, hanno eseguito sopralluoghi per valutare situazioni anche gravi (la più recente quella dell’amianto al fontanile Brianzona risolta ieri grazie all’intervento, previa anche nostra segnalazione, sia dell’Ufficio Tecnico che della Polizia Locale). Va puntualizzato che tale collaborazione professionale viene e verrà sempre svolta a titolo gratuito, per non gravare sulla comunità e per evitare di essere accostati a giochi di interesse, e in maniera del tutto libera e indipendente da etichette varie (in particolare di tipo politico). MI.F.A. onlus collabora e dialoga con tutti ma è e rimarrà sempre apolitica e apartitica (come il suo presidente) per evitare di essere strumentalizzata e per continuare così a svolgere con competenze e conoscenze tecniche, le mansioni di cui sopra per la tutela della biodiversità e degli habitat.

Buccinasco – Domenica 11 marzo 2012 il sottoscritto insieme a W.B. di Proloco Buccinasco si sono dati appuntamento presso una pozza del fontanile Testa Monica ove erano rimasti imprigionati e sopravvisuti moltissimi pesci di piccola e media taglia. L’intervento è durato circa 2 ore e sono stati salvati almeno un altro centinaio di pesci che sono stati trasportati in un luogo sicuro. Queste operazioni possono essere fatte solo da personale esperto quale è il biologo e presidente dell’associazione MI.F.A. onlus appunto. Ecco qui di seguito delle immagini relative all’intervento in questione.

Buccinasco – Dopo aver effettuato un nuovo sopralluogo, è stato ormai assodato che la causa del prosciugamento dei fontanili Brianzona, Mortisia e Testa di Monaca sia da imputarsi proprio all’uomo. L’unico motivo per cui da almeno 2 mesi (ben prima dell’asciutta dei Navigli) viene pompata fuori acqua con due tubi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 è proprio dato dal fatto che quella è acqua di falda che alimenta appunto le zone umide (protette dalla direttiva Habitat) di cui sopra. Difatti in campagna l’acqua seppur bassa, per via si dell’asciutta dei Navigli, è presente e soprattutto continua ad essere attivo anche il fontanile della Viscontina.
Per quanto riguarda la gravissima situazione di inquinamento da amianto presente nel fontanile Brianzona, un’ispezione dietro il ristorante dei Dik Dik “l’isola di wight” ha rilevato proprio l’esistenza delle stesse lastre di eternit su alcuni capannoni sia fuori che all’interno di un’area recintata. Inoltre una settimana prima del rilevamento dell’amianto lungo il sentiero del fontanile sopra menzionato, ho personalmente osservato una persona calarsi nella testa del fontanile e percorrere con fare circospetto un tratto dell’asta. Poi è risalito e se ne è andato. Pochi giorni dopo (non per caso ovviamente) vengono trovati pezzi di eternit. Inoltre da quando è iniziata questa vicenda si sono trovare tracce di fuochi. Anche l’amianto è stato bruciato!

ATTENZIONE! Per i padroni di cani e per gli abitanti di via della Musica e via Morandi: cercato di evitare di passare lungo il fontanile Brianzona perchè le fibre di amianto sono pericolosissime se inalate! Oltretutto colui o coloro che le hanno spostate molto probabilmente dal cantiere al fontanile, hanno pregiudicato non solo il loro stato di salute ma stanno arrecando un danno grave alla salute dei cittadini della zona! Basta un po’ di vento e le fibre si spargono ovunque nei paraggi. Segnalate la presenza di eternit alle autorià competenti.