DONA PER LA NATURA

Il Tritone è un anfibio appartenente all’ordine degli urodeli e alla famiglia dei salamandridi.

Il Tritone crestato (Triturus carnifex) è diffuso in Europa e in Asia ed è il più grosso Triturus che abita le nostre regioni, giungendo ad una lunghezza di circa 13 centimetri coda compresa.

Presenta il tipico aspetto salamandroideo che si rivela tale soprattutto nel capo, di forma stretta e allungata, muso convesso e occhi piccoli. Il tronco risulta essere piuttosto robusto, di forma sub-cilindrica e la coda è compressa sui lati.

Molto delicati sono gli arti, muniti di quattro dita quelli anteriori e di cinque dita quelli posteriori. In entrambi i casi le dita non sono palmate.

Il corpo è rivestito da una pelle cosparsa di verruche e di numerose ghiandole la cui colorazione varia a seconda della specie, della stagione, dell’habitat e del sesso. Generalmente essa è verdastra nella parte superiore del corpo e giallo-arancione con macchie scure nella parte inferiore.

I Tritoni presentano dimorfismo sessuale, ciò significa che è possibile distinguere il maschio dalla femmina grazie alla presenza di caratteri morfologici distintivi. Questi ultimi divengono più accentuati nella stagione riproduttiva. I maschi presentano sul dorso una lunga cresta dentellata che li fa assomigliare a piccoli draghi. Le femmine invece non presentano alcuna cresta ma al suo posto si può notare la presenza di un solco ben distinto.

L’epoca della riproduzione nelle nostre regioni inizia con il mese di marzo. In questo periodo i Tritoni assumono una caratteristica livrea nuziale che è molto più vistosa nel maschio difatti in quest’ultimo la cresta si sviluppa ulteriormente in altezza e ampiezza. Le femmine invece assumono tinte più forti della livrea.

Durante il corteggiamento i Tritoni divengono protagonisti di cerimonie davvero spettacolari.

La femmina depone all’incirca 300 uova di forma ovale sugli steli e le foglie delle piante acquatiche. La successiva incubazione è affidata alla temperatura ambientale. Le larve di Tritone crestato presentano delle piccole branchie ai lati del capo che andranno poi perse con la maturazione che avviene a circa 5 mesi dalla nascita.

La dieta dei Tritoni varia a seconda che si tratti di larve o di adulti. Nel primo caso le prede sono costituite da piccoli invertebrati acquatici mentre gli esemplari adulti si cibano di vari invertebrati terrestri (molluschi, anellidi, insetti) e acquatici (odonati, larve di zanzare) e di uova e larve di altri anfibi.

I principali predatori dei Tritoni sono gli ofidi (serpenti) del genere Natrix, tartarughe acquatiche, uccelli palustri e alcuni pesci.

A Buccinasco possiamo osservare questi splendidi anfibi presso alcuni fontanili e nelle pozze stagnanti presenti nel Parco Agricolo Sud Milano.

Purtroppo il Tritone crestato – ma anche le altre specie – è in costante diminuzione in molti areali ed è molto importante salvaguardare questo animale conservando il suo ambiente naturale. Le cause principali del suo declino vanno ricercate nell’inquinamento delle acque, nell’introduzione di specie alloctone come pesci (persici e trote), tartarughe americane, gamberi rossi della Lousiana e dall’alterazione chimica, strutturale e vegetazionale dei corpi idrici.

I Tritoni sono anfibi molto sensibili ai cambiamenti del loro habitat e sono pertanto buoni indicatori biologici sullo stato di salute dei corpi idrici in cui vivono.

Questo animaletto, forse sconosciuto ai più, gode in realtà di una fama più che meritata fin dai tempi della letteratura mitologica. Possiamo trovare riferimenti a riguardo nel Libro Primo de “Le Metamorfosi” di Ovidio e in alcuni versi di Gabriele D’Annunzio sulla “Fontana del Tritone” del 1600 di Gian Lorenzo Bernini.

Il Tritone è protetto legalmente dall’allegato II della Convenzione di Berna e dalle leggi regionali riguardanti la tutela della piccola fauna.

La salvaguardia del Tritone, ma non solo, permetterà a chi verrà dopo di noi di vivere e ammirare questi piccoli ma immensi tesori naturali.