DONA PER LA NATURA

Friiii, friiii, friiii”. Questo è il tipico suono che dolcemente si ode nel cielo e saluta l’arrivo della primavera. Una soave melodia, vecchia di migliaia di anni ma pur sempre unica e inconfondibile, in grado di rallegrare la nostra vita. Alzando lo sguardo al cielo è possibile in questi giorni intravedere le sagome perfettamente adatte al volo dei rondoni (Apus apus). Proseguendo verso la campagna in direzione Buccinasco Castello e Gudo Gambaredo, oltre ai rondoni è possibile ammirare ancora un tesoro naturalistico dalle ali nere, il ventre bianco e il collo rosso: è la rondine (Hirundo rustica) che vola a raso terra tra le marcite, le cave e i campi di riso. Grazie alla presenza dei nostri borghi agricoli, qui le rondini – seppur in calo a livello nazionale – riescono a sopravvivere, a riprodursi e donarci la loro leggiadra ma rassicurante compagnia.
Insieme ai rondoni e alle rondini tra marzo e aprile giungono anche i balestrucci (Delichon ubicum) uccelli appartenenti alla famiglia delle rondini ma che a differenza di queste ultime risultano essere una specie più gregaria e nidificano in colonie anche numerose.
Tutti questi uccelli sono dei lunghi migratori e quando da noi sopraggiunge la stagione autunnale partono per un viaggio che li porterà a svernare fino all’Africa sub-sahariana. La loro alimentazione è di tipo insettivoro, si nutrono cioè di mosche, zanzare, libellule e altri insetti che catturano durante il volo. Purtroppo il loro declino è stato in parte causato dall’utilizzo dei pesticidi, dalla frammentazione dell’habitat e dalla scomparsa delle cascine e dei vecchi borghi agricoli.
In base alle Direttive Europee e alle Convenzioni per la tutela della Biodiversità, non solo le rondini, i rondoni e i balestrucci sono uccelli protetti ma anche i loro nidi godono di una tutela a livello legislativo.
Alcune curiosità: il balestruccio è stato proclamato uccello dell’anno nel 1974. La rondine comune è diventata l’uccello simbolo dell’Estonia e per i popoli di questo Paese esso rappresenta il cielo blu, sinonimo di libertà e felicità eterna. Il rondone invece compie molte funzioni del suo ciclo biologico in volo, difatti mentre la femmina tende a posarsi nel nido per covare le uova, gli altri individui dormono, si alimentano e si riproducono sempre in volo. Recita un proverbio: “Una rondine non fa primavera”, ma che primavera sarebbe senza la magia delle rondini, rondoni e balestrucci? Proteggere questi e altri uccelli è un nostro dovere, non solo per le rondini ma anche per tutti noi e per le generazioni future.

 

A BUCCINASCO NASCE LO “SPORTELLO BIODIVERSITA’”

La tutela della biodiversità e la conservazione biologica sono da sempre argomenti fondamentali e di grande attualità dai quali dipende anche il nostro futuro. Proteggere l’ambiente nel proprio piccolo è il primo passo per salvaguardare l’intero Pianeta Terra. E’ su queste basi che nasce lo “sportello biodiversità” gestito dal biologo dott. Samuele Venturini insieme all’associazione MI.F.A. onlus. Grazie a questo servizio gratuito e rivolto a tutti, chiunque può fare segnalazioni su fauna autoctona e alloctona, porre domande o chiedere consigli inerenti la natura.
Contatti:
e-mail: s.venturini@comune.buccinasco.mi.it oppure progeconatura@gmail.com
cell./sms/whatsapp: 3485475618

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