DONA PER LA NATURA
L’oca cignoide (Cygnopsis cygnoides) è una specie avicola selvatica, originaria dell’Asia orientale che viene allevata principalmente a scopo ornamentale.
Il suo nome si riferisce al portamento fiero ed elegante di questo palmipede che lo fa assomigliare ad un cigno, soprattutto se visto nuotare.

FIG. 1 – Tipico esemplare di Oca cignoide cinese (Buccinasco)

Il piumaggio del corpo e’ grigio – bruno mentre il collo presenta una colorazione nocciola. Il ventre e’ chiaro con sfumature marroni.
Il becco, robusto, e’ di colore nero e presenta una particolare protuberanza alla sua base.
Fin dall’antichità l’uomo ha addomesticato e allevato le oche e questo ha comportato delle mutazioni rispetto alle specie selvatiche. Tali variazioni sono state selezionate dagli allevatori a seconda delle esigenze richieste.
Passeggiando per i parchi nostrani, sarà capitato a molti di incontrare questi simpatici inquilini che io definisco “i guardiani del parco”.
Qui di seguito sono elencate le principali razze di oche che si possono osservare nelle aree verdi del nostro territorio:

–    oca cignoide di razza cinese: si tratta della razza più comune presente a Buccinasco ed è quella descritta poco sopra. Può raggiungere i 5 kg di peso e presenta una protuberanza sul becco. Questa caratteristica, come la poca attitudine al volo e la posizione eretta della postura, sono i risultati di una selezione che dura da molto tempo. Si tratta di individuare nell’animale alcuni “difetti” che attraverso il tempo divengono “pregi” tipici e caratteristici in grado di rendere un esemplare bello e ricercato.

–    oca padovana: denominata anche “grigia di Padova”, può raggiungere i 7 kg di peso. La livrea è molto simile all’oca selvatica e si presenta quindi di un colore grigio – brunastro con sfumature bianche sul ventre. Il becco è giallo arancio. L’oca padovana presenta nella regione ventrale un doppio fanone che costituisce un deposito di grasso.

FIG. 2 – In primo piano: Oca padovana (Buccinasco)

–    oca romagnola o italiana: si differenzia dalle atre per via della colorazione bianca della sua livrea e del becco arancione. Raggiunge i 5 kg di peso. Le zampe sono di colore rosso aranciato.

FIG. 3 – Oche romagnole (Buccinasco)

A Spina Azzurra sono presenti attualmente due gruppi di oche per un totale di circa 20 esemplari.
Qui è anche possibile notare un individuo con una colorazione caratteristica del becco. Quest’ultimo infatti risulta essere arancione ma con un’unghia terminale nera. Tale caratteristica si osserva solo negli individui meticci derivati dall’incrocio tra Anser anser e Cygnopsis cygnoides.
Al fontanile Mortisia sono presenti attualmente 3 esemplari di oca cignoide che reclamano, con il loro verso rauco ma caratteristico, i loro spazi.
Al fontanile Battiloca invece le oche cignoidi sono state vittime e protagoniste di alcune vicissitudini. Fino alla primavera del 2007, presso questo fontanile, vivevano pacificamente 5 esemplari di razza cinese. Prima dell’estate dello stesso anno, purtroppo, queste oche furono uccise. Questi uccelli, avendo una scarsa attitudine al volo sono molto vulnerabili in particolare alla predazione da parte di cani e altri animali ma non solo.
Bisogna attendere l’estate del 2008 per poter rivedere nuovamente alcuni esemplari di oca cignoide cinese assieme ad alcuni individui di oca romagnola nuotare tra le acque del fontanile.
Purtroppo però, solamente 2 settimane dopo che il Comune di Buccinasco aveva reintrodotto questi esemplari, sono scomparsi alcuni individui e attualmente ne sono rimasti solo 4.
La presenza delle oche cignoidi e delle altre razze, oltre ad essere piacevole dal punto di vista ornamentale, allieta le passeggiate e riempie di vita gli spazi verdi di Buccinasco rendendo questi posti magici e unici.

FIG. 4 – Oche cignoidi sopravvissute che risiedono al fontanile Battiloca