DONA PER LA NATURA

Inquadramento territoriale

Il Fontanile Ronchetto 2 si trova in Località Gudo gambaredo, nel Comune di Buccinasco. La testa del Fontanile ha origine a Nord-Est dell’agglomerato urbano estendendosi con l’asta sulla direttrice Sud per circa 460 m, sino a lambire la vicina strada di collegamento tra Gudo gambaredo e Cascina Bazzanella in Comune di Assago; da qui il corso d’acqua confluisce poi nell’asta del Fontanile Ronchetto 1, formando un unico sistema. Situazione Ambientale

ASTA

Le indagini preliminari di caratterizzazione ambientale dell’asta del Fontanile Ronchetto 2, svolte a partire da 200 metri a valle della testa, risalendo sino ad essa, hanno portato alla definizione delle seguenti caratteristiche:

Rive, vegetazione riparia e territorio circostante

Lungo le rive abbondano erbe ed arbusti relativamente infestanti, tra cui dominante risulta essere il Rovo, che limita fortemente la presenza e la capacità colonizzatrice di essenze arboree di maggior pregio quali Olmo campestre, Ontano nero, Salici e Quercia farnia. Tra le specie arboree risulta dominante la Robinia. Tra gli arbusti è presente qualche Sambuco e Sanguinello. La struttura complessiva della fascia arborea riparia, appare nel complesso instabile, con frequenti interruzioni di rilievo e con un ampiezza media di circa 5 metri lungo l’intero tratto analizzato, garantendo comunque una discreta ombreggiatura al sistema. Il territorio circostante è contraddistinto in sponda sinistra dalla presenza di colture di tipo intensivo, dominate dal Riso, mentre in sponda destra dalla presenza di un fondo chiuso adibito a deposito di materiali edili e rifiuti in genere.

Caratteristiche dell’alveo

Il flusso idrico è molto lento, a seguito delle portate ridotte, della scarsa pendenza. La trasparenza dell’acqua è elevata; la profondità media è di 30 cm con livelli massimi di 40-50 cm. Il fondale è caratterizzato dalla presenza di ghiaia, e da localizzate zone di sedimenti fini, prevalentemente fangosi. I rifugi a disposizione della fauna acquatica sono rappresentati in prevalenza da sottosponda. Non trascurabile è la componente perifitica. La temperatura dell’acqua alla data del rilievo (6 luglio 2007) è pari a 18,0 °C, mentre il tenore d’ossigeno è decisamente basso, con valori di saturazione pari al 32% per una concentrazione di 2,9 mg l-1.

TESTA

La lunghezza della testa del Fontanile Ronchetto 2 è di 65 metri, con una larghezza media di 20 metri, assumendo la caratteristica forma a “pipa”. Le principali caratteristiche ambientali rilevate sono:

Rive, vegetazione riparia e territorio circostante

La struttura delle rive, risulta nel complesso identica a quella dell’- asta, infatti anche qui risulta dominare il Rovo, il quale invade gran parte delle porzioni perimetrali fino in prossimità dell’acqua. Il territorio circostante, interamente inserito nel fondo chiuso per un raggio di almeno 30 metri, è ancora adibito a deposito di materiali edili e rifiuti.

Caratteristiche dell’alveo

La composizione dell’alveo è del tutto simile a quello dell’asta. Infatti, rimane invariata la composizione del fondale anche se risulta maggiormente dominante la componente fangosa, la velocità della corrente è ancora impercettibile con profondità media dell’acqua nettamente superiori, con valori medi di 1,5 metri, con livelli massimi anche superiori. La temperatura è pari a 19 °C. I tenori di ossigeno permangono comunque bassi, con valori del 32% di saturazione per 2,9 mg l-1 di concentrazione del gas disciolto. La presenza di rifugi è analoga a quanto rilevato per l’asta del fontanile. Lungo l’intera Testa sono stati rinvenuti alcuni tini in calcestruzzo, di diametro di 1 metro, ancora attivi.

Studio della Batracofauna

I rilievi notturni sono stati condotti in data 19 Luglio 2007 ed hanno interessato tutto il tratto di fontanile compreso tra la testa e il cancello di delimitazione del fondo, posto 100 m a valle. Durante le attività di censimento è stato possibile registrare la presenza nell’area d’indagine di Rana verde (Rana Kl. Esculenta). Qualita biologica delle cenosi macrobentoniche La comunità macrobentonica, esaminata appena a monte dell’immissione di una colatura delle acque di risaia, appare relativamente semplificata e povera di elementi sensibili nei confronti di alterazioni idroqualitative e/o ambientali. Tra gli efemerotteri,è rinvenibile solo Caenis, peraltro considerato di drift; i tricotteri annoverano famiglie caratteristiche dei fontanili quali Leptoceridae e Limnephilidae. Tra i ditteri è segnalato solo Chironomidae mentre relativamente diffusa è la presenza di eterotteri appartenenti a Corixidae. Elementi caratterizzanti la cenosi macrobentonica sono i crostacei Asellidae e Gammaridae. Tra i gasteropodi si rinvengono le famiglie Ancylidae e Physidae; tra gli irudinei sono osservabili i generi Erpobdella ed Helobdella. Per finire, tra gli oligocheti si annovera la esclusiva presenza di Lumbricidae. Il valore IBE, pari a 7-6, colloca il sito in III classe di qualità biologica. Stato delle comunità ittiche Il campionamento ittico, svolto lungo l’asta del Fontanile Ronchetto 2, ha interessato un tratto di circa 100 m di lunghezza, con larghezza media dell’alveo di 8 m, per una superficie totale di 800 m2. La comunità ittica è costituita da 12 specie, delle quali solo il cobite comune è inserito nell’allegato II della direttiva europea “Habitat”. La immissione dello scolo di alcune risaie poche centinaia di metri a valle della testa del fontanile influisce in modo considerevole e con effetti tendenzialmente negativi sulla struttura originaria delle comunità ittiche, favorendo tra l’altro l’espansione di specie esotiche quali la carpa, il persico sole, la pseudorasbora, il rodeo amaro e il carassio. Dal punto di vista delle consistenze, è dominante il già citato cobite comune che tuttavia sembrerebbe subire una flessione a valle della colatura mentre sono discretamente rappresentati e probabilmente più legati all’immissione delle acque di risaia il cavedano e il persico reale. Più sporadici sono il ghiozzo padano, il gobione, il triotto e la scardola. E’ da segnalare la presenza accertata nel sito, rilevata durante un sopralluogo preliminare al censimento ittico, del luccio. Il punteggio dell’Indice Ittico corrisponde alla IV classe di qualità naturalistica, ossia ad una cenosi in buona parte compromessa sia a seguito delle alterazioni del comparto idrico che della espansione di specie esotiche. Oltre ai pesci, si rileva la presenza di due specie americane di gambero: Procambarus clarkii e Orconectes limosus.

Applicazione dell’Indice di Funzionalità Fluviale

Il Fontanile Ronchetto 2, posto ad Est del Fontanile Ronchetto 1, pur non essendo inserito in un contesto di urbanizzazione rada risente fortemente dello sfruttamento del territorio per fini agricoli incentrati sulla produzione di riso. Inoltre lungo la fascia perifluviale in sponda destra sono presenti alcuni manufatti ed un deposito di materiale edile i quali, pur non influenzando direttamente il giudizio qualitativo espresso nella compilazione delle domande IFF, comunque contribuiscono marcatamente a degradare sotto l’aspetto paesaggistico ed ambientale il territorio. Lungo le sponde sono presenti filari arborei con specie prevalentemente di origine alloctona (Robinia pseudoacacia) in grado, seppur in maniera ridotta, di svolgere un ruolo funzionale di protezione del sistema. Senza interruzioni di rilievo, queste fasce hanno un ampiezza media compresa tra i 10 metri, in prossimità della testa e i 2 metri lungo l’asta del Fontanile. Anche qui, come sul Fontanile Ronchetto 1, il fondale non appare eccessivamente alterato nella sua composizione, ancora di natura sabbiosa; la presenza però di immissioni di colature agricole comporta irregolari variazioni dei livelli nella porzione iniziale dell’asta, responsabili a loro volta di evidenti fenomeni erosivi a carico delle sponde. La presenza dei filari arborei di moderata ampiezza, garantisce comunque un buon grado di ombreggiatura, sufficiente a limitare lo sviluppo del periphyton ed a mantenere relativamente bassi i valori termici dell’acqua durante il periodo estivo. La presenza delle colature agricole, con il conseguente apporto, anche se ridotto, di una componente sedimentaria fine, influisce negativamente sulla idoneità del sistema alla colonizzazione da parte della componente macrobentonica che si presenta con una comunità poco diversificata e dominata da taxa tolleranti. Il punteggio finale per entrambe le sponde è 99, corrispondente al IV livello di funzionalità. L’analisi attribuisce dunque al sistema un livello di funzionalità mediocre.

 

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento