DONA PER LA NATURA

Inquadramento territoriale

Il Fontanile Bazzanella si trova in Località Buccinasco Castello, nel Comune di Buccinasco. La testa del Fontanile ha origine a Nord-Est dell’agglomerato urbano di Cascina Buccinasco estendendosi con l’asta sulla stessa direttrice per circa 90 m, sino a lambire la vicina Tangenziale Ovest di Milano; da qui prosegue parallelo ad essa in direzione Sud-Ovest per 120 m. Il corso d’acqua scorre poi sotto l’attraversamento stradale di Via Idiomi, per riprendere successivamente il suo percorso in direzione Sud-Oves-Sud nell’area comunale a sfruttamento agricolo.

Sitazuine ambientale all’atto della riqualificazione

ASTA

Le indagini preliminari di caratterizzazione ambientale dell’asta del Fontanile Bazzanella, svolte a partire dall’attraversamento stradale di Via Idiomi risalendo sino alla testa, hanno portato alla definizione delle seguenti caratteristiche:

Rive, vegetazione riparia e territorio circostante

Lungo le rive abbondano erbe ed arbusti relativamente infestanti, tra cui dominante risulta essere il Rovo, che limita fortemente la presenza e la capacità colonizzatrice di essenze arboree di maggior pregio quali Olmo campestre, Ontano nero, Salici e Quercia farnia. Tra le specie arboree risulta dominante la Robinia frammista a sopradici Salici e Farnie. Tra gli arbusti è presente anche qualche Sambuco.
La struttura complessiva della fascia arborea riparia, seppur rappresentata in prevalenza da specie alloctone, appare nel complesso stabile, senza interruzioni di rilievo e con un’ampiezza media di almeno 5 metri lungo l’intero tratto analizzato, garantendo una buona ombreggiatura al sistema e nel contempo una certa continuità ecologica alle componenti faunistiche. Il territorio circostante è contraddistinto dalla presenza di prati polifiti, limitati a sinistra dalla Tangenziale Ovest di Milano.

Caratteristiche dell’alveo

Il flusso idrico è molto lento, a seguito delle portate ridotte, della scarsa pendenza e della sezione relativamente ampia (5-7 metri). La trasparenza dell’acqua è elevata; la profondità media è di 20 cm con livelli massimi di 30-50 cm. Il fondale è caratterizzato da una coltre di sedimenti fini, prevalentemente fangosi. I rifugi a disposizione della fauna acquatica sono rappresentati in prevalenza da rada vegetazione acquatica (macrofite), parecchie ramaglie e anfratti nei sottosponda. Non trascurabile è la componente perifitca. La temperatura dell’acqua alla data del rilievo (6 luglio 2007) è pari a 17,5 °C, mentre il tenore di ossigeno è decisamente basso, con valori di saturazione pari al 19% per una concentrazione di 1,8 mg/l.

TESTA

Rive, vegetazione riparia e territorio circostante

La struttura delle rive risulta nel complesso identica a quella dell’asta, infatti anche qui risulta dominante il Rovo, il quale invade gran parte delle porzioni perimetrali fino in prossimità del’acqua.

Caratteristiche dell’alveo

In direzione nord, lungo la sponda sinistra è presente un punto di emersione d’acqua di origine profonda. Tale “risorgenza” presenta un flusso d’acqua sostenuto, responsabile del rinnovamento idrico dell’intero sistema. La profondità media dell’acqua permane attorno a 30 cm, la trasparenza è elevata e la temperatura è pari a 17 °C. I tenori di ossigeno risultano decisamente bassi, con valori del 9% di saturazione per 0,8 mg/l di concentrazione del gas disciolto. L’ombreggiatura e la presenza di rifugi sono analoghi a quanto rilevato per l’asta del fontanile.

Studio della Batracofauna

I rilievi notturni sono stati condotti in data 19 luglio 2007 ed hanno interessato tutto il tratto di fontanile compreso tra la testa e l’interruzione del ponte di Via Idiomi. E’ stata rinvenuta unicamente la Rana verde (Rana Kl. Esculenta).
Nonostante non stati rinvenuti altri anfibi, è da segnalare la presenza, a breve distanza, della pozza del sottopasso di Buccinasco Castello, già oggetto di precedenti indagini faunistiche e censito quale sito di riproduzione di due popolazioni strutturate rispettivamente di Tritone crestato (Triturus carnifex) e Tritone punteggiato (Lissotriton [Triturus] vulgaris meridionalis).

Qualità biologica delle cenosi macrobentoniche

La comunità macrobentonica è poco diversificata. Gli Efemerotteri sono rappresentati dai generi Baetis, Caenis e Cloeon. In particolare Caenis e Cloeon, per le loro esigenze ecologiche, si dimostrano specie elettive degli ambienti sorgivi in via di progressivo interramento e perciò caratterizzati da fondali sabbiosi e/o fangosi e acque con velocità di corrente da impercettibile a inesistente.

I Tricotteri con Hydroptilidae, gli Odonati con Calopteryx, così come gli altri gruppi campionati, confermano il quadro ambientale appena esposto; l’assenza di gasteropodi e di altri gruppi comunemente presenti in gran parte delle acque fluenti è da ricondurre, quasi certamente, alla già citata natura del fondale a carattere prevalentemente limoso sabbioso, il quale comporta uniformità nella sua struttura, non garantendo la presenza di elementi quali vegetazione acquatica o ciottoli, di fondamentale importanza per il sostentamento di una comunità macrobentonica ben strutturata e diversificata.
Il valore IBE, pari a 6, rientra nell’intervallo di attribuzione della III classe di qualità biologica.

Stato delle comunità ittiche

Il campionamento ittico, svolto lungo l’asta del Fontanile Bazzanella, ha interessato un tratto di circa 70 m di lunghezza, con larghezza media dell’alveo di 5 m, per una superficie totale di 350 m2. La fauna ittica risulta costituita da 9 specie, di cui 6 riconducibili alla famiglia Ciprinidae (alborella, cavedano, gobione, scardola, triotto e vairone), 2 alla famiglia Cobitidae (cobite comune, cobite mascherato) ed una ai Gobiidae (ghiozzo padano). Di queste specie ben 6 (alborella, triotto, vairone, cobite comune, cobite mascherato e ghiozzo padano) costituiscono importanti endemismi, inoltre 3 sono di interesse comunitario in quanto inserite nell’allegato II della direttiva europea “Habitat” (vairone, cobite comune e cobite mascherato). L’elemento di maggior pregio naturalistico è probabilmente il cobite mascherato (Sabanejewia larvata) ritenuta specie in via d’estinzione e con un areale di distribuzione fortemente frammentario e localizzato.
L’assenza di specie alloctone, comunque presenti nel reticolo idrografico dell’area, mette in luce la capacità d’isolazionismo di questi ambienti relitti in grado perciò di tutelare gli endemismi, la cui conservazione risulta unanimemente riconosciuta come prioritaria. Il punteggio dell’Indice Ittico pone il Fontanile Bazzanella in II classe di qualità naturalistica. Ciò comporta un giudizio finale di “Stato Buono”. Oltre ai pesci, è da rilevare la presenza del gambero rosso della Louisiana Procambarus clarkii.

Applicazione dell’Indice di Funzionalità Fluviale

Ciò che più condiziona la funzionalità del sistema del Fontanile Bazzanella è la composizione della fascia riparia, ove le formazioni arboree prevalentemente alloctone (Robinia pseudoacacia), non raggiungono un’ampiezza sufficiente da garantire la sistema adeguata protezione trasversale. L’utilizzo del territorio circostante a fini prettamente agricoli, unitamente alla presenza della Tangenziale Ovest di Milano sul lato Nord-Ovest, contribuiscono ad isolare il Fontanile Bazzanella dalle altre realtà ambientali presenti a breve distanza. Ciò nonostante la continuità delle fasce arborate riparie riesce comunque a garantire un minimo di continuità tra i microhabitat della testa del Fontanile e quelli dell’asta, inoltre gli apparati radicali ben sviluppati contribuiscono a minimizzare i fenomeni erosivi a carico delle rive fortemente scoscese. L’abbandono delle attività di manutenzione degli aghi emuntori dell’acqua di falda ha portato al progressivo interramento della Testa, nonché all’accumulo di una spessa coltre di sedimenti fini, non in grado di sostenere i normali processi di degradazione della sostanza organica naturalmente presente negli ambienti acquatici ed estremamente instabile nella sua composizione finale.
Ciò comporta anche la totale mancanza di substrati idonei allo sviluppo di macrofite acquatiche con conseguente danno anche alla componente biotica, costituita da macroinvertebrati e fauna ittica. Il punteggio finale per la sponda destra è stato di 125, corrispondente al III livello di funzionalità, così pure la sponda sinistra, con un punteggio di 121. L’analisi attribuisce dunque al sistema un livello di funzionalità mediocre, indubbiamente condizionato dall’ampio disturbo prodotto dalle plurime attività antropiche insistenti sull’area.

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