DONA PER LA NATURA

I laghetti

Nel territorio di Buccinasco sono presenti diversi laghetti, non naturali ma cave dismesse scavate negli scorsi decenni. Il più grande ed importante in territorio Parco Sud è quello denominato S. Maria, scavato nel 1966 per procurare ghiaia e sabbia per la costruzione della tangenziale ovest. Oggi sta diventando punto di sosta per uccelli migratori. Questi specchi d‘acqua stagnante sono ricchi di vegetazione acquatica, questo tipo di piante presentano diverse strategie di sopravvivenza: possono essere galleggianti senza alcun tipo di ancoraggio con il terreno oppure possono utilizzare come substrato il sedimento presente sul fondo dello stagno. Tra le pianti galleggianti assai caratteristica e piuttosto comune è la lenticchia d‘acqua (Lemna minor), una piccola piantina con fronda piatta e tondeggiante del diametro inferiore a un centrimetro, che galleggia sulla superficie dell‘acqua formando i cosiddetti —lemneti“. Esistono latre specie appartenenti allo stesso genere o generi affini che partecipano alla formazione di questo tipo di vegetazione, ma sono meno comuni della lenticchia d‘acqua. Tra le piante acquatiche radicanti al fondo presenti nei laghetti è riconoscibile il millefoglio d‘acqua (Myriophyllum verticillatum) di cui emerge dall‘acqua solo l‘infiorescenza a spiga.

Le rogge

Una roggia è un canale di portata moderata, proveniente generalmente da un corso d’acqua più ampio; è prevalentemente utilizzato per l’irrigazione e per alimentare mulini ad acqua e piccole centrali elettriche.

Le rogge sono particolarmente diffuse nella pianura padana, specialmente dal lato sinistro del Po; la loro escavazione risale generalmente al periodo romano o medievale, ed è da attribuirsi al progressivo processo di bonifica delle antiche paludi padane e di conseguente irregimentazione delle acque.

Oggigiorno la rete delle rogge padane è utilizzata prevalentemente per fini irrigui.

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