DONA PER LA NATURA

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Buccinasco, 30/06/12 – La prima volta che vidi un esemplare di tarlo asiatico (o cerambice dalle lunghe antenne) fu nell’esatte 2007 presso l’isola ciclo pedonale di Buccinasco Castello, Buccinasco (MI). Si trattava di un individuo presente sul secondo acero appena si entra con la bicicletta nell’isola in questione in direzione Gudo Gambaredo. Dopo circa 5 anni sullo stesso albero e nel medesimo posto ho rivisto un nuovo esemplare di questa specie. Ho subito scritto una mail alla Regione proprio come da direttive impartite dall’Ente opportuno. Fortunatamente non ho osservato nessun foro di sfarfallamento e forse si potrebbe trattare di un individuo ancora isolato. Certo occorre intervenire in poco tempo per scongiurare una eventuale invasione e diffusione che potrebbe rappresentare un rischio per le piante autoctone (aceri, querce, farnie). MI.F.A. vi terrà aggiornati su questo argomento.

Buccinasco, 07/04/2012 – Un ringraziamento all’Ufficio Ecologia che, dopo le nostre segnalazioni, ha finalmente provveduto a riparare il tubo rotto che permette all’acqua della Pozza del sottopasso di Buccinasco Castello di fluire e creare così l’ambiente adatto per la sopravvivenza di molta fauna e flora. Con mia grande meraviglia e stupore ho potuto verificare la presenza già di una coppia di giovani tritoni. Molto probabilmente questi piccoli anfibi sono riussciti a stare in “letargo” per attendere le condizioni ambientali a loro favorevoli.

Ci spostiamo in zona Moranti/Scirea (Camminando sull’Acqua) dove alcuni mesi fa l’ERSAF aveva tagliato diverse robinie ormai morte, malate o pericolanti. Pochi giorni fa sono state piante molte centinaia di nuove piantine autoctone e sostituite quelle decedute proveniente dalla riforestazione del Master Plan dei Navigli. Si tratta di un investimento per il futuro. Un piccolo boschetto che darà respiro agli abitanti di Buccinasco e fornirà riparo anche ai vari piccoli abitanti naturali come uccelli, piccoli mammiferi e tanti altri.

Un grazie quindi all’ottimo lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale.

Buccinasco (MI) – Si terrà sabato 19 novembre alle ore 21,00 presso Cascina Robbiolo in via Aldo Moro 7 a Buccinasco (MI) la serata di presentazione del “primo atlante e checklist della biodiversità di Buccinasco (MI)”. L’evento è organizzato dall’associazione MI.F.A. onlus in collaborazione con l’associazione Tom&Jerry onlus e con il patrocinio del Comune di Buccinasco. Sarà presente anche il dott. Lorenzo Fornasari – ornitologo e responsabile scientifico di Fauna Viva – che illustrerà un progetto molto interessante relativo alle migrazioni in Lombardia. Una serata che segnerà la storia naturalistica di Buccinasco dando vita al primo volume dedicato completamente allo studio e al monitoraggio della fauna e flora del nostro territorio. Vi aspettiamo!

Pochi mesi fa presso la testa del fontanile Mortisia sono state deliberatamente danneggiate alcune recinzioni in legno. La funzione di questo tipo di arredo urbano consiste nel proteggere il sito in questione e promuovere sicurezza verso i cittadini, in particolare famiglie, perchè evita che soprattutto i bambini possano rischiare di cadere in acqua o scivolare.
Come accadde con il ramo caduto dentro il fontanile [1], anche in questo caso come biologo e come associazione onlus che collabora con l’amministrazione comunale (a titolo gratuito), ho illustrato e motivato la proposta di chiedere alle imprese di manutenzione del verde di non tagliare l’erba e gli arbusti che sono cresciuti sugli argini del fontanile, in particolare proprio nella zona di rottura delle recinzioni. L’ufficio Ecologia infatti deve prima di tutto favorire e tutelare la natura in termini di biodiversità e ambiente e al contempo predisporre misure atte a raggiungere il miglior compromesso tra natura (in primis) e cittadini.


Il non tagliare l’erba proprio in quei punti (ma l’ideale sarebbe di lasciarla crescere anche lungo tutta la testa) ha una triplice funzione:
1 – preserva la tenuta degli argini,
2 – protegge la fauna fornendo cibo e riparo,
3 – assume temporaneamente, in attesa di manutenzione delle recinzioni, il compito di proteggere e rendere più sicuro il percorso ai cittadini evitando un eccessivo avvicinamento delle persone alle sponde.


Dato che queste zone umide sono di particolare interesse naturalistico, l’ufficio ecologia insieme al sottoscritto promuovono l’utilizzo di metodi ecologici al fine di tutelare questo patrimonio sia in termini faunistici che floristici e ambientali.
Quasi sempre infatti la visione da “giardino” di queste zone naturalistiche che alcuni cittadini – a torto o per ignoranza in buona fede – possono avere, comporta una perdita di biodiversità e la successiva morte dell’ambiente stesso. In questo caso allora è bene che queste persone sfoghino il loro estro (non certo creativo) all’interno dei propri giardini privati. La gestione ambientale deve essere fatta sempre con le giuste conoscenze, senza guardare all’estetica (salvo in caso di parchi urbani come Spina Azzurra) ma le scelte devono essere fatte tenendo conto del contensto e della conservazione naturalistica che comportanto.

Buccinasco – Siamo alla fine del mese di luglio quando, passando in bicicletta per il quartiere Musicisti e precisamente nei pressi della zona Salieri, noto dei lavori di sistemazione dell’area verde antistante la via Romagna e quindi il Battiloca. Tornato dalle vacanze, poco dopo ferragosto, noto che è stata costruita una nuova area giochi per bambini e sono state posate delle panchine. Mi pare quindi che questa sistemazione sia molto recente perchè non ricordo di averla mia notata prima.

FIG. 1 – nuova area giochi in via Salieri

Un particolare che mi ha colpito, in modo piacevole, è stata la vista di una nuova “fontanella” da cui attingere acqua durante le calure estive:

FIG. 2 – nuova fontanella nel quartiere Musicisti

Leggendo poi l’articolo presente sul sito e sul blog del Comune di Buccinasco, ho ipotizzato che i nuovi alberelli piantati siano in realtà le preannunciate “Catambre”. Riporto l’articolo in questione:

Parte da Buccinasco il “progetto pilota” che sfrutta una pianta originaria dell’America Boreale, la Catambra, per tenere lontano le zanzare che, con l’avvicinarsi dell’estate, cominciano già a farsi sentire. Nel quartiere “Musicisti”, infatti, là dove già c’è tanto verde e diversi canali d’acqua, verrà a breve realizzata un’area attrezzata delimitata da questa nuova specie dalle proprietà “miracolosamente” repellenti.
La Catambra, con la sua forma tondeggiante, oltre ad offrire delle zone d’ombra dove potersi riparare dai raggi del sole, è anche un ottimo rimedio contro i fastidiosi insetti grazie alla sostanza che contiene in misura almeno 4 volte superiore ad ogni altro esemplare della specie, il “catalpolo”, particolarmente efficace per tenere lontano le zanzare,compreso la zanzara tigre che da alcuni anni ha infestato la nostra penisola.
“Parchi, aree giochi e natura – spiega il sindaco Loris Cereda – sono alcune delle priorità di quest’Amministrazione comunale che, proprio alle zone verdi del territorio, ha dedicato un’attenzione particolare. Quindi, dopo il progetto dei “nuovi boschi”, recentemente approvato dalla Regione Lombardia, stiamo già studiando la realizzazione di nuovi spazi verdi per così dire “innovativi” dove i bambini possano giocare e i più grandi godere del fresco dell’ombra dei nostri alberi senza essere tormentati da zanzare e moscerini”.
La Catambra “sbarca” a Buccinasco grazie ad un “buccinaschese” doc: Simone Bicocchi, 36 anni perito agrario, titolare della Green System, unico distributore autorizzato per Milano e provincia.
“Avendo sperimentato le proprietà di questa pianta (3.5 metri l’altezza massima, 6 la larghezza della chioma) – spiega Bicocchi – stiamo studiando un progetto che coinvolga anzitutto amministrazioni, scuole e asili. Ma questo non significa che chiunque lo desideri non la possa sistemare sul proprio balcone”.

“Il nostro obiettivo è quello di creare aree fruibili a tutta la cittadinanza – spiega l’assessore all’ambiente Antonio Luciani – con spazi verdi attrezzati che possano essere vissuti da giovani e famiglie in tutta tranquillità, assaporando le bellezze di uno dei comuni più verdi dell’hinterland milanese”.
E anche la cura della nuova area non sarà assolutamente un problema. La Catambra può essere esposta sia al sole che all’ombra, non ha bisogno di essere potata, non fiorisce e soprattutto non emette odori percepibili dall’uomo.

La mia ipotesi dunque è suffragata dal fatto che:
– si è parlato dell’impiego della Catambra quest’anno, precisamente in estate
– si è indicata la zona del quartiere Musicisti come prima candidata
– in questa zona ci sono alcuni corsi d’acqua (rogge)
– a una prima vista le foglie di queste pianticelle sembrano paragonabili alle foto della Catambra
– la disposizione particolare della messa a dimora delle piante.
Da notare infatti come gli alberelli siano stati piantati in modo circolare, se non erro sono 2 cerchi concentrici di cui il più esterno costitutito da piante più alte e quello più interno da piante più basse.
L’area in esame era priva di alberi per cui questa iniziativa ha, a mio parere, riqualificato questa zona
In attesa di un riscontro con il Comune (che contatterò via mail prossimamente) vi invito ad esprimere le vostre opinioni in proposito.
AGGIORNAMENTO 04/09/08: Il Comune di Buccinasco mi ha confermato che si tratta proprio della Catambra!

FIG. 3 – la Catambra a Buccinasco

Buccinasco (MI) – Pochi giorni fa, durante i miei giri in bicicletta per i parchi di Buccinasco e nello specifico nel Parco Agricolo Sud Milano, mi sono imbattuto in un insetto che non avevo mai visto e che quindi ha attirato la mia attenzione. Mi avvicino con la fotocamera, lo riprendo e lo osservo.

FIG. 1 – fotografia scattata dal sottoscritto della Cerambice dalle lunghe antenne


All’apparenza mi e’ sembrato un insetto appartenente all’ordine dei coleotteri. Quest’ordine e’ uno dei piu’ vasti raggruppamenti presenti in natura difatti a tutt’oggi appartengono a tale ordine circa 436.000 specie descritte ma si pensa che ne esistano almeno altrettante ancora da scoprire.
Tornato a casa inizio a cercare su Internet informazioni utili che possano permettermi di approfondire l’argomento ma soprattutto di scoprire quale specie abbia fotografato.
Siccome l’argomento “coleotteri” e’ davvero vasto, decido di coinvolgere anche gli utenti del mio forum (Forumbio – il Forum sulla Biologia n.d.r. ) e grazie all’aiuto di uno di loro (Biodoktor – leggi qui la discussione in esame) sono riuscito a scoprire che si tratta di un coleottero ma nello specifico l’insetto che ho “scoperto” e fotografato e’ una Cerambice dalle lunghe antenne (Anoplophora chinensis).
Questo coleottero e’ originario della Cina e della Corea (estremo oriente) e rappresenta uno dei piu’ temibili insetti mai introdotti nel nostro Paese. Il primo avvistamento risale al 2001 presso un vivaio di Parabiago (MI). Gli avvistamenti e le infestazioni hanno interessato in particolare i parchi dell’alta milanese e probabilmente questo esemplare fotografato nel Parco Agricolo Sud Milano e’ stato il primo avvistamento ufficiale del nostro Comune. Questa cerambice l’ho ripresa in zona Buccinasco Castello, nell’area ciclopedonale di via de Amicis (uno dei miei appostamenti per studiare le nutrie). Qui sono presenti alberi appartenenti alla flora autoctona e che ora potrebbero essere in pericolo se non si prendono le misure di difesa opportune. Purtroppo non e’ facile debellare questo insetto perche’ a tutt’oggi non esistono prodotti in grado di funzionare. Mi occupero’ di fare una ricerca per scoprire se qualche uccello si ciba anche di questo insetto.

FIG. 2 – Cerambice che scava ai piedi di un albero


DESCRIZIONE:
NOME SCIENTIFICO
: Insecta – Coleoptera – Cerambyicidae – Anoplophora chinensis (Cerambice dalle lunghe antenne).
RICONOSCIMENTO: gli adulti presentano dimensioni caratteristiche (25mm i maschi e 35mm le femmine) inoltre presentano una colorazione tipica nera a macchie bianche. Sono provvisti di lunghe antenne a bande bianche – nere e possiedono una buona capacita’ di volo. Le larve sono apode, di colore bianco – crema e lunghe 45-55mm.
CICLO BIOLOGICO: gli insetti adulti si possono vedere tra giugno e settembre (l’esemplare descritto in questo articolo lo ho avvistato poco dopo meta’ luglio). in questo periodo si possono osservare anche i danni sulle piante e in partciolare ai germogli di cui si nutrono. Le femmine sono più sedentarie mentre i maschi possono compiere spostamenti di discreta entità. Dopo l’accoppiamento, contrariamente al maschio che muore dopo pochi giorni, la femmina vive a lungo per completare l’ovodeposizione, da agosto a settembre. Per fare ciò, pratica alcune incisioni nella parte bassa del tronco o su grossi rami e vi
depone ogni volta 1 uovo (per un totale di circa settanta uova) che si sviluppa nel corso della primavera successiva. La larva è di grandi dimensioni e penetra nella pianta nutrendosi della parte legnosa. In ottobre entra in diapausa (una specie di letargo) sino alla primavera successiva quando la larva compie la metamorfosi e, dopo alcune settimane, all’inizio dell’estate, l’adulto fuoriesce dalla parte bassa del tronco o da radici affioranti. Il foro di uscita è di notevoli dimensioni (15-20 mm) ed è un sintomo facilmente rilevabile.
DIFESA: Considerata la notevole dannosità del fitofago è opportuno adottare provvedimenti di lotta anche con limitati livelli di infestazione, onde prevenirne l’ulteriore diffusione. Attualmente, oltre all’eliminazione degli adulti che si rinvengono in estate, l’unico metodo di lotta efficace e praticabile è la distruzione delle piante, delle ceppaie e delle radici che manifestano sintomi della presenza delle larve e/o degli adulti.
DANNI: Le gallerie che vengono scavate nel legno dalle larve possono compromettere la stabilità delle piante con rischio di schianti improvvisi. Per questo motivo è richiesta la collaborazione della popolazione per segnalare le piante con sintomi della presenza dell’insetto, siano esse di proprietà pubblica o privata.
COSA FARE IN CASO DI RINVENIMENTO: La Regione Lombardia con decreto del direttore generale
n. 731 del 26/01/2004 ha stabilito le modalità di controllo ed eradicazione dell’insetto.
La Regione stessa per il tramite del Servizio Fitosanitario Regionale, attua un programma sistematico di monitoraggio delle aree dove è segnalata la presenza di Anoplophora chinensis.
Eventuali segnalazioni possono essere inviate direttamente a:
– Regione Lombardia – Servizio Fitosanitario via Antonio da Recanate, 1 – 20124 Milano – tel. 02. 6765.8006 mariangela_ciampitti@regione.lombardia.it
– Regione Lombardia – Servizio Fitosanitario – viale Raimondi, 56 – 22070 Vertemate con Minoprio – CO – tel. 031.320.502 gualtiero_caremi@regione.lombardia.it
– Università degli studi – Istituto di entomologia agraria – via Celoria, 2 – 20133 Milano

AVVISTAMENTI A BUCCINASCO:
Settore Ambiente Comune di Buccinasco
T. 02 45797240 –
r.gnasso@comune.buccinasco.mi.it
http://www.comune.buccinasco.mi.it/allegati/volantino_tarlo_asiatico.jpg
http://www.comune.buccinasco.mi.it/allegati/tarlo_asiatico.pdf

Fonti e ringraziamenti:
http://biologia.forumcommunity.net/?t=17870973
http://it.wikipedia.org/wiki/Anoplophora_chinensis_malasiaca
http://www.mi-lorenteggio.com/news/628
http://www.comune.bustogarolfo.mi.it/roccolo/natura/nocivi/anoplophora.htm
http://venetoagricoltura.regione.veneto.it/archive/00004439/01/AnoplophoraE259_A4.pdf
http://www.agricoltura.regione.lombardia.it/admin/rla_Documenti/1-1240/decreto__reglomb.pdf

Come sapete Buccinasco è un Comune dell’Hinterland milanese in cui una buona parte del suo territorio è costituito dal PASM (Parco Agricolo Sud Milano). E’ un vero polmone verde, unico nel suo genere ed ha un valore inestimabile per tutti noi. All’interno del PASM sono presenti vari “paesaggi” che vanno dai campi agricoli coltivati alle zone di pura campagna, dalle rogge ai fontanili, dai laghetti ai piccoli boschi etc. In ognuno di questi areali trovano il loro habitat un elevato numero di specie animali e vegetali. Dalle mie osservazioni personali ho potuto constatare la presenza di un elevato numero di specie diverse e vorrei in questa sede esporre solo un elenco di alcune delle specie che ho avvistato e riconosciuto. Vorrei aggiungere che attualmente mi sto interessando all’osservazione e allo studio di un animale unico e particolare nel suo genere al quale sono molto affezionato ovvero il Myocastor coypus comunemente chiamato castorino o semplicemente nutria. Siccome è da diverso tempo che lo sto studiando ho accumulato moltissima esperienza e posso svelarvi tutti i segreti di questi simpatici roditori ma di questo argomento vi delizierò più avanti. Tornanto all’articolo attuale, ecco un’elenco di animali che potete incontrare passeggiando per il PASM di Buccinasco, e ricordate, questa è la loro casa, noi siamo solo degli ospiti:

UCCELLI: cicogne, aironi bianchi, aironi cenerini, nitticore, germani reali, merli, usignoli, cornacchie, poiane, pettirossi, cinciallegre, ballerine bianche, martin pescatore, cardellini, rondini, oche cignoidi, gallinelle d’acqua, gabbiani, passeri europei, piccioni, tortore, fagiani e altri da classificare.

RETTILI: almeno due specie di lucertola muraiola, ramarri, diverse bisce.

ANFIBI: diverse specie di rane, rospi, tritoni.

MAMMIFERI: gatti, nutrie, varie specie di roditori.

INSETTI: diverse specie di farfalle, lumahce, chiocciole, libellule, ragni, altri ordini e generi.

VEGETALI: moltissime specie e generi di piante, alberi e fiori.