DONA PER LA NATURA

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Cattura

Buccinasco, 19/06/14 – ProgEco – Ambiente & Natura è una piccola associazione scientifica e di tutela ambientale che si occupa della salvaguardia della biodiversità e degli habitat. Nata nel 2009 in quel di Buccinasco (MI) è composta soprattutto da biologi, veterinari, naturalisti e da appassionati dato che l’associazione è aperta a tutti. Fin dai primordi ProgEco si è distinta per via della sua mission che consiste principalmente nella divulgazione delle informazioni riguardanti la natura a 360° ma è la prima in Italia che si occupa di proporre, coordinare e diffodnere i metodi ecologici per la gestione faunsitica di animali selvatici e in particolare alloctoni o considerati “problematici”. Insieme all’associazione Tom&Jerry onlus siamo stati i primi in Italia, nel 2008, a proporre la sterilizzazione come metodi di contenimento ecologico per la nutria, e siamo stati i primi al mondo a sperimentare questa tecnica su questo roditore. L’attuazione poi si è avuta grazie al Comune di Buccinasco e al Museo di Storia Naturale di Milano. Progeco già da tempo divulga e propone l’impiego del controllo della fertilità anche per le altre specie. Non solo però di specie alloctone si occupa l’associazione ma anche di animali minacciati di estinzione. Con orgoglio infatti il presidente di ProgEco Samuele Venturini dichiara: “da poche settimane abbiamo iniziato una collaborazione con la Red Panda Network , un’organizzazione che si occupa di proteggere e conservare il Panda minore (Ailurus fulgen) mediante progetti in-situ di tutela non solo dell’animale ma anche dell’ambiente e di chi lavora per consentire la loro salvaguardia”. In questi giorni ProgEco ha adottato proprio un panda minore, Sita, una femmina di 5 anni e st sta organizzando un evento importante di cui avrete notizie prossimamente. Se anche tu vuoi supportare i progetti di ProgEco, dona anche solo 1 euro e salverai anche le specie in via di estinzione.

RP_ParadisePark

Red Panda

flyer panda minore

Buccinasco, 30/06/12 – La prima volta che vidi un esemplare di tarlo asiatico (o cerambice dalle lunghe antenne) fu nell’esatte 2007 presso l’isola ciclo pedonale di Buccinasco Castello, Buccinasco (MI). Si trattava di un individuo presente sul secondo acero appena si entra con la bicicletta nell’isola in questione in direzione Gudo Gambaredo. Dopo circa 5 anni sullo stesso albero e nel medesimo posto ho rivisto un nuovo esemplare di questa specie. Ho subito scritto una mail alla Regione proprio come da direttive impartite dall’Ente opportuno. Fortunatamente non ho osservato nessun foro di sfarfallamento e forse si potrebbe trattare di un individuo ancora isolato. Certo occorre intervenire in poco tempo per scongiurare una eventuale invasione e diffusione che potrebbe rappresentare un rischio per le piante autoctone (aceri, querce, farnie). MI.F.A. vi terrà aggiornati su questo argomento.

Buccinasco, fontanile Battiloca – Non molto tempo fa l’associazione MI.F.A. onlus in collaborazione con il Comune di Buccinasco, alcuni privati e l’ENPA Monza Brianza ha liberato in alcuni punti del territorio comunale degli esemplari di anatidi recuperati da alcuni sequestri.
Come già accaduto qualche anno addietro, anche questa volta gli uccelli sono stati vittime di furti, maltrattamenti e uccisioni da parte di criminali che si aggirano nei paraggi del Cimitero. A loro vanno i migliori auguri di subire la stessa identica sorte, nel più breve tempo possibile.

Ci scusiamo con tutte le persone che amavano passeggiare per questo fontanile e osservare la simpatica fauna qui presente. Fino a nuovo ordine non saranno più messi animali e il Battiloca perderà cosi una grossa parte di vitatlità. Vi lascio la fotografia del cartello che è stato affisso dall’associazione “i ragazzi della Gabana”. Chiunque avesse visto i responsabili è pregato di segnalarlo.

Buccinasco, 22 aprile 2012 – Come di consueto, durante le mie perlustrazioni e studi come biologo del Comune di Buccinasco, ho con mia somma gioia osservato il ritorno delle popolazioni delle due specie di tritoni nella pozza di Buccinasco Castello. E’ stata una visione bellissima perchè a causa della rottura di un tubo e del conseguente periodo di asciutta prolungato, la loro sopravvivenza era in pericolo. Ma la Natura è perfetta e infatti gli esseri viventi possiedono quella capacità innata ch consente loro di adattarsi alle condizioni ambientali circostani. La loro strategia è stata quindi quella di prolungare il periodo di inattività nell’attesa che le condizioni esterne (umidità e temperatura) fossero ideali per il loro risveglio. Ecco alcune foto dei nostri amici anfibi:

Va ricordato che i tritoni sono importanti indicatori ambientali, segnalano cioè la qualità dell’acqua e dell’ambiente in cui vivono. Questa pozza è un enorme tesoro per Buccinasco perchè è l’unico posto dove vivono ben 2 specie di tritoni contemporaneamente: il tritone crestato e il tritone puntinato. Queste sono le piccole soddisfazioni della vita!

Buccinasco, 12/04/12 – Dall’associazione amica Tom & Jerry giunge a MI.F.A. la segnalazione di una nutria caduta in una piscina di un centro sportivo a Buccinasco. Subito viene avvertita la persona esperta di recupero e trasporto animali, G.B. di AutoBau. In poco tempo viene così catturato l’animale e liberato da dove era venuto, nei pressi cioè di una roggia. Ennesima dimostrazione della collaborazione tra più associazioni per la tutela della fauna e dell’ambiente e della straordinaria efficacia del lavoro di G.B.. Un ringraziamento anche al centro sportivo che ha pensato bene di avvisare prontamente le persone giuste.

Buccinasco, 24/03/12 – Ennesimo episodio di grave reato ambientale a Buccinasco, nello specifico presso gli orti di Cascina Molinetto, Gudo Gambaredo, Buccinasco (MI). Zona, ricordo, appartenente al Parco Agricolo Sud Milano.

FIG. 1 – La zona del crimine

Prima di tutto gli orti presenti in questa zona paiono abusivi soprattutto perchè non rispettano le distanze dall’argine e poi perchè al loro interno sono presenti gabbie per la cattura di fauna selvatica, gabbie senza targhetta identificativa e probabilmente sottratte alla Provincia, l’unico Ente in grado di attuare i piani di contenimento/abbattimento della fauna selvatica. A tal proposito va ricordato che per legge solo gli organi competenti possono effettuare tali metodi e che deve sempre esserci una ditta predisposta al recupero, trasporto e smaltimento delle carcasse. Persone non autorizzate che catturano e uccidono animali selvatici e abbandonano le carcasse all’aperto sono dei criminali che hanno compiuto un reato gravissimo nei confronti della Natura e della Vita. E le conseguenze per tali delinquenti saranno assai forti.

E’ il pomeriggio di sabato e durante una perlustrazione viene notato un sacco nero sotto il cartello del fontanile Molinetto, nei pressi della testa. Da almeno 1 anno si è constatata saltuariamente la presenza di tali sacchi. Questa volta ci si è decisi di verificare cosa contenessero dato che abbandonare rifiuti in zone umide è un reato. Toccando col piede il sacco nero si è avuta la percezione che dentro ci fosse qualcosa di abbastanza solido. All’inizio si era pensato a dei resti di giardinaggio anche se il sospetto che dentro ci fosse qualche cadavere di animale era forte. Una volta muniti di guanti in lattice si decide di aprire questo sacchetto e lo “spettacolo” che ci si para dinanzi è raccapricciante: una carcassa di nutria uccisa da qualcuno anche abbastanza recentemente (1 o 2 giorni prima).

I sospetti cadono subito sui proprietari degli orti (ortisti) i quali, come sa anche la Provincia, sono risaputi compiere atti illegali di questo tipo, assieme ad agricoltori e cacciatori. La morte può essere sopraggiunta quindi per 3 cause: l’avvelenamente, lo sparo o l’uccisione dopo la cattura con gabbie. Tutti e 3 metodi illegali se non compiuti da personale autorizzato e specializzato. Poi ovviamente il metodo non è condivisibile perchè gli studi scientifici hanno dimostrato l’inutilità e l’inefficacia di tali tecniche.

E’ stata fatta una segnalazione sia alla Polizia Provinciale che alla Polizia Locale di Buccinasco. Ora le Autorità sono a conoscenza del luogo, dei probabili colpevoli e del fatto dell’avvenuto crimine.

Si dice che “chi la fa, l’aspetti”, e la legge di causa-effetto non perdona quindi…

 

AGGIORNAMENTO 01/04/2012: anche oggi a seguito di una nuova perlustrazione erano presenti due sacchi neri con dentro delle carcasse di animale (nutria) uccise in modo illegale. Ho chiamato la Provinciale la quale farà un sopralluogo per valutare appunto la legalità o meno della questione. Sta di fatto che questo non è il  modo di procedere. Nel caso fosse legale (e se lo fosse, probabilmente è perchè gli ortisti o chi per essi hanno fatto pressioni all’autorità) è antiscientifco e la legge di fronte alla Scienza (quella vera) non ha valore.

AGGIORNAMENTO 17/04/2012: In data odierna è stata depositata presso la Polizia Provinciale, e successivamente alla Procura della Repubblica Italiana, la denuncia/querela per le persone che hanno compiuto questo atto criminoso. E’ la prima denuncia formale di MI.F.A. che continuerà a collaborare con le Autorità. Un ringraziamento a Claudia T., avvocato, per la preziosa consulenza.

AGGIORNAMENTO 27/04/2012: durante un nuovo sopralluogo è stata osservata e fotografata una gabbia trappola senza targhetta identificativa (detenzione illegale), innescata e con all’interno del mangime che presumibilmente potrebbe essere avvelenato (illegale). Oltretutto gli orti in questione non hanno reti (illegale perchè la legge prevede l’uso di tali barriere) e usano lastre di eternit – amianto – per riparare lo sponde dal corso d’acqua creando una forte e pericolosa fonte di inquinamento (illegale).

AGGIORNAMENTO 25/04/2012: dopo l’ennesimo sopralluogo agli orti di cascina Molinetto, è stata notata una gabbia innescata senza targhetta identificativa (illegale) con all’interno un’esca di non ben precisata origine. Un’ipotesi è che l’esca potrebbe essere veleno (illegale). Oltretutto questi orti hano messo delle lastre di eternit (amianto) per rafforzare il proprio argine. Amianto che è a diretto contatto con l’acqua di roggia (inquinamento illegale). La denuncia è andata avanti e si è saputo che questi individui sono autorizzati (in malomodo) alla cattura delle nutrie ma purtroppo è stato dichiarat ufficialmente con metodi poco ortodossi (illeciti n.d.r.). Gli orti di cascina Molinetto non rispettano (illegale) l’art. 19 della legge nazionale 157/92 che prevede l’impiego di metodi ecologici come ad esempio le reti, Difatti tutti gli orti che presentano reti non hanno problemi di nutrie. E’ facile anche pensare che tali carcasse vengano vendute a individui per il commercio di pelli e carni e che gli ortisti ricevano qualche ricompensa.

 

Buccinasco – Domenica 11 marzo 2012 il sottoscritto insieme a W.B. di Proloco Buccinasco si sono dati appuntamento presso una pozza del fontanile Testa Monica ove erano rimasti imprigionati e sopravvisuti moltissimi pesci di piccola e media taglia. L’intervento è durato circa 2 ore e sono stati salvati almeno un altro centinaio di pesci che sono stati trasportati in un luogo sicuro. Queste operazioni possono essere fatte solo da personale esperto quale è il biologo e presidente dell’associazione MI.F.A. onlus appunto. Ecco qui di seguito delle immagini relative all’intervento in questione.

Buccinasco – Nonostante la drastica situazione ambientale che il nostro Comune sta affrontando, il dott. Samuele Venturini – biologo collaboratore del Comune di Buccinasco – armato di retino, stivali e tanta buona volontà ha per la seconda volta attuato un salvataggio di pesci rimasti intrappolati nelle pozze della roggia “Fosso di Buccinasco”. Il tutto si è svolto tra le 18 e le 19 della sera del 02/03/12. Sono stati portati in salvo circa un centinaio di pesci soprattutto di piccole dimensioni che si erano ammassati in pozze isolate per cercare di sopravvivere a questa disavventura. Con questo breve articolo voglio sottolineare che il sottoscritto collabora attivamente con l’Ufficio Ecologia in maniera efficace, con trasparenza, fiducia e professionalità ma soprattutto senza nessun contributo per non gravare sulle casse del Comune. Inoltre tutto ciò che svolgo lo faccio in buona fede, per amore prima di tutto della Natura e poi anche per i miei concittadini. Ci tengo inoltre a ribadire la mia personale natura apolitica – apartitica. Parlo con tutti, collaboro con l’Amministrazione ma soprattutto sono libero, indipendente e sempre disponibile per il mio territorio.

ATTENZIONE: ricordo che i pesci costituiscono fauna selvatica quindi sono regolamentati dalle leggi e non si possono prendere. Il sottoscritto essendo biologo e profondo conoscitore dell’ambiente ha la possibilità di eseguire solo il primo intervento di recupero, è assolutamente vietata la detenzione! Così come è fatto divieto di entrare nei corsi d’acqua per motivi di incolumità personale.

Pozze dell’intervento di salvataggio

Buccinasco (MI) – Si terrà sabato 19 novembre alle ore 21,00 presso Cascina Robbiolo in via Aldo Moro 7 a Buccinasco (MI) la serata di presentazione del “primo atlante e checklist della biodiversità di Buccinasco (MI)”. L’evento è organizzato dall’associazione MI.F.A. onlus in collaborazione con l’associazione Tom&Jerry onlus e con il patrocinio del Comune di Buccinasco. Sarà presente anche il dott. Lorenzo Fornasari – ornitologo e responsabile scientifico di Fauna Viva – che illustrerà un progetto molto interessante relativo alle migrazioni in Lombardia. Una serata che segnerà la storia naturalistica di Buccinasco dando vita al primo volume dedicato completamente allo studio e al monitoraggio della fauna e flora del nostro territorio. Vi aspettiamo!